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“Il grave episodio accaduto in Consiglio regionale non può essere archiviato in silenzio e senza conseguenze. Nessuna discriminazione e nessuna violenza nè fisica nè verbale sulle donne è accettabile o tollerabile”. Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra, invita a prendere provvedimenti “per impedire che episodi di discriminazione e di violenza verbale possano essere tollerati persino dentro le mura del Consiglio regionale, il che sarebbe un pessimo esempio ed un pessimo segnale da parte delle istituzioni”.
“Dobbiamo saper riconoscere e sanzionare senza esitazioni le forme più o meno sottili di violenza che ci circondano ogni giorno, altrimenti giornate come l’8 marzo o come la giornata mondiale contro la violenza sulle donne si riducono a ricorrenze in cui cimentarsi in sterili esercizi di retorica a cui non corrispondono azioni e iniziative coerenti”.
Il capogruppo di Sì Toscana a Sinistra ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio regionale [vedi allegato] per denunciare il fatto che, ormai a distanza di lungo tempo, nessuna posizione ufficiale e nessun provvedimento sia stato preso nei confronti di un dipendente di Aiccre toscana, Giovanni Pallanti, che ha insolentito due guardie giurate in servizio presso il Consiglio mentre svolgevano il loro lavoro, fra le altre cose dicendo ad una di loro “fai la donna, ricordati che sei al nostro servizio”.
Fattori, nella sua lettera, chiede un’iniziativa decisa: “lo dobbiamo a chiunque lavori per le istituzioni regionali, qualunque sia la mansione che svolge, e lo dobbiamo in particolare alle lavoratrici donne che evidentemente si trovano talvolta a dover subire forme di violenza che vengono tollerate o considerate normali, quando sono invece il cascame di una subcultura barbara che deve essere sradicata senza alcuna esitazione”.

 

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