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“Sì Toscana a Sinistra è l’unica forza da sempre coerente e trasparente che dice sì al parco agricolo della piana e sì al polo scientifico di Sesto fiorentino e di conseguenza no alla nuova pista, che sia di 2000 o di 2400 metri, puntando su Pisa come aeroporto strategico toscano, da connettere con il sistema dei porti regionali. Va riconosciuto che anche il PD, per quanto su posizione diametralmente opposta, esprime da tempo una posizione chiara, favorevole alla nuova pista di Firenze. Per il resto è solo caos e fumo negli occhi”, commenta Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra al termine della seduta consiliare di oggi.

“Che la maggioranza si sia spaccata è un fatto oggettivo e considero assolutamente positivo che la capogruppo di MDP Serena Spinelli abbia oggi votato contro il documento che dà semaforo verde alla pista di 2400 metri e contro la scelta di dare al Presidente Rossi il potere di variare il PIT nel corso della prossima conferenza dei servizi sull’aeroporto”, aggiunge Fattori, commentando la rottura interna alla maggioranza “ma anche interna a MDP, dato che Spinelli e Rossi fanno parte del medesimo gruppo”.

“Non mi pare che la destra stia meglio – commenta Fattori intervenendo in consiglio – giacché il documento che hanno portato in aula è un capolavoro di sofismi, scritto da un Azzeccagarbugli. Ci vorrebbero fini esegeti per ricavare da quel documento unitario se sono favorevoli o contrari alla nuova pista da 2.400 metri, ma sarebbe uno sforzo vano perché lì c’è scritto tutto e il contrario di tutto. Tant’è che la capogruppo della Lega rivendica in aula di avere la stessa posizione dell’allora candidato presidente Borghi, contrario alla nuova pista, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia confermano di essere a favore della nuova pista, salvo poi votare contro gli atti del PD che dicono sì alla pista da 2.400 metri. Insomma, un vero caos e una nebbia fitta quando invece le forze politiche hanno il dovere della chiarezza su questioni così rilevanti. Ma evidentemente devono trovare un candidato sindaco comune a Firenze, e allora meglio nascondere le divisioni”, commenta Fattori.

“La confusione e la nebbia aumentano quando si osserva il voto delle forze politiche sugli atti presentati in consiglio, ossia l’atto della destra, – oscuro ma, a loro dire, favorevole alla nuova pista – e i due atti del PD, limpidamente a favore della pista da 2.400 metri. Salvo ‘Sì Toscana a Sinistra’ che, assieme alla consigliera Pecori, li ha bocciati tutti e tre, poi la geografia del voto è imperscrutabile, a partire dall’astensione del M5S sia sull’atto della destra che sull’ordine del giorno del PD. Un ordine del giorno che chiede ‘lo sviluppo dell’aeroporto di Firenze’ e un ‘parere favorevole per conto della Regione Toscana nella conferenza dei servizi decisoria convocata il 7 dicembre’, ossia il via libera alla pista da 2.400 metri così come contenuta nel Masterplan 2014-2029. Tanti auguri a chi cerca un po’ di chiarezza in mezzo a tutti questi balletti”, conclude Fattori.

 

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