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“Finalmente è partito l’iter della legge a favore dei piccoli agricoltori toscani e della filiera corta”, dichiarano i Consiglieri Regionali di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

“L’estate scorsa presentammo un testo di legge (Pdl 99 – Agricoltura contadina. Disposizioni per la trasformazione e il confezionamento di limitati quantitativi di prodotti agricoli nell’ambito della filiera corta e produzione locale) che muoveva da un’iniziativa proposta nella scorsa legislatura dal Consigliere della sinistra Mauro Romanelli, figlia delle considerazioni d’innumerevoli reti di agricoltori, dei Gruppi di Acquisto Solidale e di Slow Food. Nel frattempo un numeroso gruppo di Consiglieri del PD e di MDP ha presentato un testo sostanzialmente identico al nostro e ci è stato chiesto quindi di procedere con un testo unificato. Abbiamo acconsentito volentieri perché non riteniamo prioritaria la primogenitura bensì il fatto di ottenere un risultato importante per il mondo contadino. Adesso confidiamo, dopo le opportune audizioni e consultazioni nelle commissioni, in una rapida approvazione della legge”.

“Vogliamo semplificare la vita a tante piccole realtà, alle aziende familiari e alle piccole cooperative che vendono e fanno degustare, per esempio nelle fiere e nei mercatini, piccoli quantitativi di prodotti agricoli che non si prestano a una lavorazione industriale”.

“Con le nuove norme la trasformazione, lavorazione e confezionamento di tutta una serie di prodotti (confetture, conserve, cereali e legumi, erbe, castagne, funghi, zafferano, formaggi, salumi, miele, vino, olio di oliva, carni di pollame e piccola selvaggina) si potrà fare in cucina o in un altro locale dell’abitazione, purché le lavorazioni avvengano in maniera distinta dall’uso domestico del locale e si rispettino i semplici protocolli HACCP. Il tutto sotto il controllo delle ASL territorialmente competenti”.

“Con questa proposta quindi si vuole consentire di poter svolgere o iniziare la propria attività senza rimaner stritolati da una burocrazia priva di senso o da costi irragionevoli. Sostenere la piccola agricoltura e la filiera corta è fondamentale per la tutela della biodiversità, per la cura dei nostri suoli e per la conservazione dell’enorme diversità di prodotti locali tipici dei nostri territori”.

1 Comment

    • Edoardo

      Ottima iniziativa, ho sempre sostenuto che l’agricoltura locale va valorizzata e incentivata

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