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Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale la proposta di Sì Toscana a Sinistra collegata alla legge regionale per dotare le scuole dell’infanzia di un sistema digitalizzato di rilevazione delle presenza in grado di lanciare un allarme alle famiglie in caso di assenze non giustificate. La legge ha intanto stanziato 100 mila euro del consiglio regionale.

Sì Toscana a Sinistra ha proposto e ottenuto che venga studiato e approntato “un modello unico software-hardware razionale in termini di efficacia e costi-benefici”, valutando che “sia la Regione a dotarsene, al fine di stabilire un efficiente standard unico e controllarne l’effettivo utilizzo da parte delle scuole dell’infanzia”. Oltre che l’invio alla commissione regionale competente di una relazione periodica sulle “scuole dell’infanzia che si siano effettivamente dotate dei sistemi digitali, e di quale tipo”, assieme ad una rendicontazione precisa delle spese.

“Tutto ciò che può salvare anche una sola vita umana deve essere accolto con favore, perciò il nostro sì alla legge è scontato. Tuttavia con la nostra proposta intendiamo porre rimedio ad un problema, dato che, forse per la fretta, è stato invertito l’ordine logico dei passaggi. Inversione che potrebbe condurre a uno spreco di denaro pubblico”, argomenta in aula Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra presentando l’atto poi approvato dall’aula. “Mi spiego: sarebbe stato logico progettare prima il sistema digitalizzato cui la legge fa riferimento e poi finanziarlo. Stiamo peraltro parlando di un software banale e di hardware altrettanto elementare. In particolare parrebbe logico avere software uguale per tutti, che sta su un server della regione e al quale si connettono gli asili nido. Le maestre compilano l’appello online e automaticamente i dati arrivano al server centrale della regione, che attiva il sistema di allarme”.

“Seguendo questa strada, i costi sarebbero assai contenuti e gli stanziamenti già previsti persino eccessivi. Il software centrale è semplice da elaborare e la ditta che lo fornisce dovrà fare anche assistenza, giacché il sistema deve funzionare a perfezione. Il software per le scuole può girare su qualsiasi dispositivo che sia connesso a internet, non richiede alcun hardware speciale, basta un semplice computer o persino un cellulare”. “Sarebbe viceversa complicato, costosissimo e persino pericoloso se ogni scuola dovesse dotarsi di un suo sistema”. “Salviamo vite e facciamolo in modo razionale, senza sprecare denaro pubblico”, ha concluso Fattori.

L’atto di Sì Toscana a Sinistra è stato poi approvato all’unanimità.

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