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La Giunta regionale tiene in scarsa considerazione Arpat e in troppi casi cerca di svilirne il ruolo. Spero che non cerchi anche di ammorbidirne le posizioni, perché la terzietà dell’agenzia è fondamentale, ogni pressione da parte del governo regionale sarebbe indebita.” Lo afferma il capogruppo di Sì-Toscana a Sinistra, a seguito della risposta dell’assessore Federica Fratoni ad un’interrogazione di Fattori, firmata come sempre assieme al collega Sarti, sugli interventi stagionali sulle spiagge toscane. 

Abbiamo posto domande puntuali e dirette ma l’assessore ha dato risposte evasive. Resta un fatto grave, ossia che il Genio Civile di Livorno, struttura regionale, abbia dato una lunga serie di autorizzazioni per effettuare i ripascimenti lungo la costa livornese ed elbana senza coinvolgere ARPAT il cui parere è previsto come obbligatorio da una recente delibera della stessa giunta regionale, la 304/2018″

“L’assessore – continua Fattori – non può limitarsi a rispondere, come ha fatto, che al Genio Civile lavorano persone competenti in materia. Nessuno lo mette in dubbio, né immaginavamo che al Genio civile lavorassero degli esperti chef o dei restauratori di opere d’arte, la questione è il mancato coinvolgimento di Arpat, e non può essere eluso”.

Tutti questi atti, oltre ad esporre la Regione a possibili ricorsi e impugnazioni il cui esito sarebbe scontato, sono assai probabilmente viziati da una valutazione molto approssimativa e parziale degli impatti ambientali e della reale sostenibilità di queste opere. Motivi per i quali, questo è il nostro timore, la documentazione non è stata volutamente sottoposta  ad Arpat. Ci preoccupa molto che l’assessore Fratoni copra e giustifichi tutto ciò anziché esigere la piena correttezza nell’operato del Genio Civile di Livorno e il conseguente coinvolgimento di Arpat”, prosegue Fattori.

Tra i decreti privi del contributo istruttorio di Arpat risultano quelli per la riprofilatura degli arenili di Naregno, Lido, Lacona e Margidore (Comune di Capoliveri); degli arenili di Cavoli e Marina di Campo (Comune di Campo nell’Elba); dell’arenile del Golfo di Follonica – Costa Est (Comune di Piombino); dell’arenile di Gorette (Comune di Cecina); dell’arenile di Barbarossa (Comune di Porto Azzurro); dell’arenile in zona “Bucaniere” e zona “Cella” (Comune di San Vincenzo).

L’aver autorizzato operazioni di riprofilatura stagionale degli arenili mediante apporto di sedimenti marini senza il contributo istruttorio di Arpat può esporre la Regione a possibili ricorsi e impugnazioni e pone seri interrogativi sui reali impatti ambientali e sulla sostenibilità di questi interventi”, conclude Fattori. 


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