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“Apprezziamo l’impegno che il Comune sta mettendo per cercare di gestire la situazione, ma permangono gravi criticità che vanno risolte al più presto per tutelare sia l’ambiente, sia il buon andamento della prossima stagione turistica. L’ecosistema della laguna di Orbetello è molto fragile, questo è il presupposto, e va gestito con la massima attenzione con una cabina di regia che coinvolga il Comune, la popolazione, la Regione e il Governo. L’area è demaniale e sito di grande interesse ambientale, un valore che chiama tutti alle proprie responsabilità. Il Comune non può essere lasciato solo ad affrontare la pessima eredità di un commissariamento straordinario rimasto praticamente inerte, del quale Di Vincenzo è stato protagonista. Sono stati diciotto anni buttati e molti milioni di euro spesi spesso senza riuscire a capire come e per che cosa”, afferma Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra e membro della commissione ambiente del Consiglio regionale.
“La Regione Toscana, intanto, spenda sapientemente i 5 milioni che ha già disposizione, dentro un piano più ampio che consideri sia la bonifica di tutte le aree contaminate, a partire dall’ex Sitoco, sia le gestione di eventi come l’innalzamento della temperatura delle acque che saranno, purtroppo, sempre meno straordinari e sempre più normali a causa del cambiamento climatico. Servono azioni più incisive e durevoli per facilitare e aumentare la circolazione dell’acqua in laguna, per incrementare l’ossigenazione, per ripulire i canali dai sedimenti, per eliminare gli scarichi abusivi e per convogliare all’esterno i reflui degli impianti di itticoltura, che alimentano la crescita delle alghe”.
Conclude Fattori: “Mi ritrovo a lanciare lo stesso allarme dell’ottobre scorso, durante la mia visita in loco: va pensato un ente speciale multi-livello, in grado di superare per sempre i commissariamenti e gli sprechi di denaro, fondato sui saperi tecnici e scientifici, che sappia gestire soldi certi per progetti definiti”.

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