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Tutto lascia pensare che la riforma dell’autonomia differenziata navighi in alto mare. Anche quanto comunicato dall’assessore Vittorio Bugli, oggi in Consiglio, fa capire che siamo di fronte ad uno stallo. E per il momento può andare bene così”. Lo afferma il consigliere regionale di Sì-Toscana a Sinistra, Paolo Sarti, contrario al processo di autonomia differenziata perché “fa a cazzotti con il principio di coesione nazionale e di solidarietà”. 

Il territorio nazionale ha forti disomogeneità anche all’interno delle stesse Regioni: piuttosto devono essere colmate queste differenze e non aumentarle. Bisognerebbe ribaltare il concetto di autonomia differenziata, perché rischia solo di devastare il Paese”. Sarti ha ricordato la proposta di risoluzione di Sì-Toscana a Sinistra, approvata nel febbraio scorso, che impegnava la Giunta e il presidente a contrastare in tutte le sedi “un regionalismo che minasse i principi di uguaglianza, unità ed equità”. 

Se non altro -conclude Sarti- il fatto che il ministro Boccia abbia rimandato la palla al Parlamento, lascia presagire che, almeno in tempi brevi, la riforma sia lontana dal concretizzarsi”. 

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