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La prima commissione del consiglio regionale della Toscana ha approvato stamani all’unanimità la mozione di Sì Toscana a Sinistra, illustrata in commissione dal capogruppo Tommaso Fattori, il quale ha ripercorso la vicenda degli abitanti dell’area sud del comune di Sambuca pistoiese, rimasti senza banda larga dopo che Clouditalia ha improvvisamente smontato le antenne per la diffusione del segnale internet. Con il voto di oggi la giunta è impegnata “ad attivarsi per rendere concreta ed esigibile la possibilità di usufruire del servizio internet nell’interezza del Comune di Sambuca Pistoiese” e più in generale “a garantire l’accesso alla banda larga a tutti gli abitanti e le imprese delle zone montane della nostra Regione, ancora in gran parte escluse da un efficiente accesso alla rete web”.

 

“Non esistono di per sé aree marginali ma solo aree che vengono rese marginali, perché vengono impoverite di servizi importanti, e internet è fra questi. Le notizie che giungono da Sambuca non sono incoraggianti, Clouditalia non sta mantenendo le promesse fatte solo alcune settimane fa, dopo che abbiamo sollevato la questione in Regione, e ha rimontato una sola delle tante antenne smantellate, ossia quella del sito pubblico delle Traverse. Invece la copertura deve essere ripristinata integralmente, lo abbiamo ribadito stamani con voto unanime, impegnando la giunta regionale a trovare una soluzione che garantisca la banda larga in tutto il comune di Sambuca”.

 

“Clouditalia prima ha realizzato le infrastrutture grazie ai contributi regionali per il contrasto al ‘digital divide’, poi è fuggita, senza avvertire nessuno. Qui non si tratta solo di ripristinare subito il servizio nella sua completezza ma anche di dare un chiaro segnale per cui chi si assume l’impegno di erogare un servizio in zone disagiate, ricevendo oltretutto soldi pubblici, non può andarsene all’improvviso, senza avvisare gli utenti né inviare una comunicazione al Sindaco. La Regione deve essere inflessibile.”

 

“Al di là dell’immediatezza, per il futuro potranno essere studiate anche soluzioni alternative, ad esempio intervenendo presso Telecom per ottenere un’estensione dell’accesso alla fibra ottica, tramite derivazione del segnale”.

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