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A Sambuca pistoiese, più esattamente in alcune frazioni come San Pellegrino al Cassero e in generale nell’area a sud del Comune, gli abitanti sono rimasti senza banda larga dopo che Clouditalia ha improvvisamente smontato le antenne per la diffusione del segnale internet. Gli utenti hanno così visto crollare la velocità di navigazione. Sì-Toscana a Sinistra ha presentato una mozione per il ripristino del servizio, dopo che il sindaco Fabio Micheletti si era ufficialmente rivolto al Corecom, al presidente Enrico Rossi e alla stessa Clouditalia, senza aver ottenuto risposta.
“Il comportamento della compagnia è grave – spiegano i consiglieri di Sì, Tommaso Fattori e Paolo Sarti – dato che per la realizzazione di quelle infrastrutture sono stati erogati significativi contributi regionali connessi al contrasto del ‘digital divide’, la barriera tecnologica che colpisce le aree montane e meno popolate, assai svantaggiate rispetto a quelle ad alta densità abitativa. La rimozione delle antenne ha lasciato senza servizio un’ampia area del territorio comunale di Sambuca Pistoiese, che va dal confine con Pistoia fino all’abitato di Bellavalle. Chiediamo che la Regione si attivi immediatamente per rendere concreta ed esigibile la fruizione del servizio internet a banda larga in tutta l’area del Comune di Sambuca, valutando anche la possibilità di intervenire presso Telecom per ottenere un’estensione dell’accesso alla fibra ottica, tramite derivazione del segnale”.
Inoltre, aggiungono i consiglieri, “la Regione deve garantire l’accesso alla banda larga a tutti gli abitanti e alle imprese delle zone montane, ancora in gran parte escluse da un efficiente accesso alla rete web. Su questo punto, e sulla necessità di contrastare più efficacemente il ‘digital divide’ nelle aree di montagna e più isolate, abbiamo presentato un emendamento al Piano Regionale di Sviluppo 2017-20 che è stato approvato dal Consiglio regionale. Servono infatti risorse adeguate e purtroppo siamo ancora indietro se solo si pensa che l’obiettivo dell’Agenda Digitale europea è di raggiungere il 100% della copertura entro il 2020”.

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