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Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale una mozione di Sì – Toscana a Sinistra che impegna la Regione ad attivarsi per tutelare e dare continuità all’attività della Casa delle Donne di Viareggio e al Centro anti violenza “L’una per l’altra”, adoperandosi per scongiurare qualsiasi ipotesi che non risulti condivisa, a partire dall’allontanamento forzato dalla storica sede.

La Casa delle Donne di Viareggio, simbolo e presidio fondamentale per la difesa dei diritti delle donne e il contrasto alla violenza di genere in Toscana, sta ancora aspettando di essere ufficialmente convocata dall’amministrazione comunale. La via maestra e la soluzione che caldeggiamo è di togliere quell’immobile dal piano di alienazioni del Comune, ci auguriamo che Del Ghingaro dia ascolto alle operatrici, alle assistite e al consiglio regionale. Peraltro, al momento  le responsabili della Casa delle Donne non sono state convocate neppure per visionare eventuali sedi alternative adeguate, dopo il primo improvvido annuncio del Sindaco di vendita della sede storica di via Marco Polo”, ricordano i consiglieri regionali Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

Dopo le 38 mila firme raccolte a sostegno dell’esperienza, è arrivato l’importante voto unanime del Consiglio Regionale, ci aspettiamo che finalmente il Comune di Viareggio dia ufficialmente garanzie: questa sorta di sfratto forzoso dalla storica sede sarebbe un pessimo segnale inviato alle donne di tutta la regione”.“Non si può far perdere altro tempo ed energie preziose a chi ogni giorno cerca di prevenire, contrastare e rimuovere le cause e gli effetti della violenza maschile sulle donne di ogni età e sui minori”, terminano i consiglieri di Sì – Toscana a Sinistra. 

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