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CFT, FATTORI E SARTI (SI’): “APPROVATA NOSTRA MOZIONE PER SOLUZIONE POSITIVA. STIPENDI ARRETRATI PAGATI, MA MANCANO GARANZIE PER IL FUTURO DEI LAVORATORI”

Approvata dal Consiglio regionale la mozione presentata da Sì Toscana a Sinistra sulla vertenza CFT che impegna la giunta ad attivare tutte le iniziative istituzionali per garantire “il pagamento delle retribuzioni e delle altre spettanze maturate e il rispetto delle normali scadenze delle prossime retribuzioni oltre che l’impegno per un positivo sviluppo della vertenza e per la salvaguardia dell’attuale livello occupazionale, con l’obiettivo di preservare una realtà importante per l’economia toscana quale è la Cooperativa Fiorentina Trasporti”.

I lavoratori della Cft hanno ricevuto ieri gli stipendi arretrati, grazie ad un’erogazione liberale della fondazione Noi Legacoop Toscana. E’ un primo passo importante, adesso occorre che tutti facciano la propria parte perchè sia loro garantito un futuro occupazionale e la certezza dei pagamenti delle retribuzioni dei prossimi mesi. La Regione Toscana continuerà a seguire la vicenda per un positivo sviluppo della vertenza”, dichiarano Tommaso Fattori e Paolo Sarti consiglieri regionali di Sì – Toscana a Sinistra.

I lavoratori della Cft – ricordano i consiglieri – hanno già fatto molto, accettando un piano industriale lacrime e sangue. Serve adesso maggior chiarezza sul futuro dell’azienda, verificando che il concordato preventivo sia davvero una via verso il risanamento complessivo e non l’anticamera del fallimento”. 

Il fatturato della CFT era arrivato a 142 milioni l’anno, ma nel 2017 vi è stata una perdita di 17,7 milioni di euro a causa dei debiti accumulati con il fisco e con i fornitori. L’assemblea dell’azienda ha approvato un piano di rilancio industriale che prevede una riduzione di personale che interesserà 60 dipendenti e la rinuncia della quattordicesima mensilità da parte di tutti i lavoratori. Di certo non sarebbe ammissibile scaricare sui lavoratori il risanamento della cooperativa. Come chiesto dai sindacati, tutti i soggetti coinvolti, a partire della Lega Coop, si devono impegnare per un epilogo positivo della vicenda e la Regione deve accompagnare questo percorso”. 

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