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Le risposte fornite da Estar sul concorso salito improvvisamente da 9 a 237 posti non sono convincenti. Ed è anzi necessario che siano riaperti i tempi per le domande. E’ un fatto di giustizia e di trasparenza”. Lo affermano i consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra, Paolo Sarti e Tommaso Fattori.

 

Un bando che sembrava rivolto a stabilizzare una decina di funzionari del sistema sanitario regionale -continuano Sarti e Fattori- si è trasformato in uno dei concorsi più grandi degli ultimi quindici anni. Rispetto all’inizio la prospettiva è cambiata radicalmente e tutti i cittadini interessati hanno diritto a valutare in quest’ottica una loro partecipazione. Ci risulta che, secondo il regolamento di Estar, prima di aprire le procedure concorsuali l’Ente sia tenuto a chiedere alle Aziende sanitarie entro il mese di aprile di ogni anno il loro fabbisogno di personale. Come è quindi possibile che si sia passati da 9 posti a 237 così all’improvviso? Un tale innalzamento non è certo giustificabile con la mobilità interna o con le quote cento. Da quanto risulta da un accesso agli atti, solo una volta chiuse le domande è invece partita la richiesta del fabbisogno di personale alle Asl da parte della direttrice generale.

 

Vogliamo sapere quante persone abbiano effettivamente partecipato alle preselezioni, e su questo abbiamo presentato richiesta di accesso agli atti , e chiediamo che vengano riaperti i termini per la presentazione delle domande.  Siamo ancora in tempo”, concludono Sarti e Fattori.

 

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