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La situazione del Consorzio di Bonifica del Basso Valdarno deve essere sbloccata al più presto, per rispettare l’esito del voto democratico e non arrivare ad un nuovo commissariamento. Ne va della salvaguardia dell’ambiente e della tutela dei posti di lavoro”. Lo affermano i consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti, che hanno presentato una mozione in cui si chiede, oltre ad un’attivazione della Giunta, che il Consiglio provveda in tempi rapidi alla nomina del rappresentante regionale presso il consorzio, in modo da aiutare ad assicurare il numero legale all’Assemblea. Il Consorzio del Basso Valdarno abbraccia il territorio di 56 comuni e 5 province per un totale di 200 mila ettari di territorio e provvede alla manutenzione di 4 mila chilometri di reticolo idraulico (con 80 corsi d’acqua) e alla gestione di 20 impianti idrovori, con compiti di programmazione, manutenzione e salvaguardia del territorio.

Ognuno faccia la sua parte – spiegano Fattori e Sarti – per superare lo stallo, dato che sono passati oltre due mesi dalle elezioni delle Assemblee dei Consorzi di bonifica. Ovunque si è proceduto all’insediamento e all’elezione del presidente, del vicepresidente e del terzo membro dell’ufficio di presidenza dell’Assemblea tranne che nel Consorzio di Bonifica 4 del Basso Valdarno, che peraltro proviene da un commissariamento durato un anno e mezzo”. 

Il naturale candidato alla presidenza è Giacomo Sanavio, capolista e primo per preferenze nella lista Territori che ha conseguito l’83% dei voti, ma per ben due volte è stato fatto mancare il numero legale al momento del voto, per giochetti politici sconcertanti. Il voto democratico ha avuto un esito preciso, che deve essere rispettato. Le dimissioni di Sanavio sono una brutta pagina per il consorzio di bonifica”. 

La Regione – continuano Fattori e Sarti – ascolti le giuste sollecitazioni di Legambiente e delle altre associazioni ambientaliste, della Flai-CGIL e Flai-CISL. L’Assemblea ha un ruolo centrale per l’approvazione del piano delle attività di bonifica, dei bilanci dell’Ente, dei regolamenti interni di organizzazione e funzionamento, oltre che di vigilanza sull’attività complessiva, mentre il Presidente detta gli indirizzi per l’organizzazione e la gestione complessiva del Consorzio, approva il piano della qualità della prestazione organizzativa, è responsabile della predisposizione degli atti di competenza dell’assemblea consortile e approva tutti gli atti che non sono riservati alla competenza dell’assemblea o attribuiti dallo statuto alla struttura amministrativa. Il primo passo – concludono Fattori e Sarti – lo compia il Consiglio regionale, nominando subito il rappresentante della Regione in assemblea in modo da aiutare a conseguire il numero legale e procedere all’elezione d’ufficio di presidenza”. 

 

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