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E’ stata approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale la mozione di Sì-Toscana a Sinistra che impegna la Giunta a mettere in atto tutte le azioni necessarie nei confronti di Continental s.p.a. perché sia garantita la salvaguardia produttiva e occupazionale negli stabilimenti pisani, sia dei lavoratori dipendenti sia dei lavoratori interinali. Si chiede che venga aperto un canale istituzionale con Continental, anche in considerazione dei protocolli attivati e dei contributi pubblici erogati in questi anni alla multinazionale. L’obiettivo è concordare e sostenere la conversione innovativa degli stabilimenti pisani e i conseguenti percorsi di formazione del personale attraverso il coinvolgimento dei lavoratori, delle loro rappresentanze sindacali e delle istituzioni universitarie del territorio.

“Il Consiglio regionale si è espresso nettamente”, commenta il capogruppo di Sì, Tommaso Fattori, che punta il dito: “la multinazionale tedesca ha un legame e un debito particolari verso il territorio pisano, visti i protocolli firmati con gli enti locali e considerate le ingenti risorse pubbliche ricevute in questi anni. E’ inaccettabile che i 940 lavoratori dello stabilimento Continental di Pisa abbiano appreso all’improvviso che 500 di loro potrebbero perdere, in un imminente futuro, il lavoro, senza contare gli oltre 250 interinali e tutto l’indotto collegato ai due stabilimenti pisani.”

“La strategia dell’azienda tedesca si basa su una complessiva riduzione dei costi di cui farebbero le spese i lavoratori, e questo non è accettabile. La transizione della Continental verso la componentistica per la trazione elettrica, che rappresenta uno scenario obbligato per le case di produzione automobilistica, deve prevedere il mantenimento degli attuali posti di lavoro, anche attraverso specifici piani di formazione del personale e il coinvolgimento delle istituzioni universitarie pisane e la Regione adesso farà la sua parte”.

 

“La multinazionale tedesca in tutti questi anni ha ricevuto ingenti fondi pubblici e non può dismettere la produzione a Pisa. Nel 2013, Università di Pisa, Regione Toscana e Pontlab hanno firmato un protocollo d’intesa con Continental per la produzione di ‘iniettori di nuova generazione’ che nel biennio 2013-2015 ha attivato investimenti  per 5,3 milioni di euro, di cui 3,5 a carico della Regione Toscana. La multinazionale si è anche potuta avvalere dei laboratori di ricerca e delle strutture dedicate all’innovazione e al trasferimento delle competenze tecnologiche dei partner scientifici del progetto, tra cui quelli dell’Università di Pisa”. 

“Come se non bastasse, la Continental Spa sta ancora ricevendo i finanziamenti per le attività di ricerca erogati dalla Regione Toscana attraverso il POR Creo FESR 2014-2020 nell’ambito del bando RSI1 e RSI1-2017, con atteso ‘incremento dell’attività d’innovazione delle imprese’ attraverso progetti in partenariato, ed è anche beneficiaria diretta di circa 2 milioni di euro di finanziamenti. Allo stesso tempo la multinazionale tedesca e l’Università di Pisa, in questi anni, hanno collaborato per realizzare stages, tirocini per laureandi e neolaureati di vari settori scientifici ed economici. Adesso la Regione, come primo passo, aprirà un canale istituzionale con Continental con l’obiettivo di sostenere la conversione degli impianti e mantenere la produzione nell’area pisana e tutti gli attuali posti di lavoro, compresi gli interinali. La multinazionale non può andarsene dopo aver incassato una pioggia di denaro pubblico”, conclude Fattori.

“Da lungo tempo abbiamo depositato in Consiglio regionale una proposta di legge per scoraggiare le pratiche predatorie e speculative, dando sostegno alle aziende socialmente e ambientalmente responsabili, che intendono crescere e restare in Toscana instaurando un rapporto virtuoso con le istituzioni, con i dipendenti e con le comunità locali. Nella nostra proposta di legge poniamo come condizione per accedere a fondi e finanziamenti pubblici che le imprese siano vincolate a un patto con la Regione che prevede il mantenimento delle unità produttive e dei livelli occupazionali in Toscana, pena la restituzione di quanto ricevuto in caso di spostamento delle produzioni o licenziamento del personale. Vicende come questa della Continental suggerirebbero una veloce approvazione della legge.” 

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