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Con quale criterio è stato rimodulato il trasporto pubblico locale dopo l’ultima ordinanza del Presidente Rossi per prevenire la diffusione del Coronavirus? Nel tagliare le corse di treni, bus e traghetti si è davvero tenuto conto delle esigenze dei pendolari costretti a spostarsi ogni giorno? A domandarselo sono i consiglieri di Sì Toscana a sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti, che chiedono chiarimenti in proposito all’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. “Nei prossimi giorni le carrozze dei pochi treni regionali che effettuano servizio potrebbero avere un maggior afflusso di persone costrette a muoversi per motivi di lavoro nelle ore di punta e ciò comporta un pericolo per la salute pubblica” affermano Fattori e Sarti. “Se davvero le corse devono essere tagliate, si taglino quelle degli orari centrali della giornata. Diminuirle negli orari di punta potrebbe creare, a breve, situazioni di affollamento assai controproducenti”. “Molte fabbriche e molte attività sono ancora aperte, per non dire degli ospedali, e molti pendolari si spostano tutte le mattine per andare al lavoro ma molti treni, in quegli orari, sono stati cancellati”, hanno concluso i due consiglieri del gruppo Sì Toscana a sinistra, che chiedono al tavolo di lavoro sul Tpl coordinato dall’assessore Ceccarelli di tenere conto delle esigenze dei pendolari nel predisporre nuove modifiche agli orari e al cadenzamento delle corse di treni regionali, bus e traghetti.

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