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Occorre attribuire un ruolo primario e strategico al Monte dei Paschi di Siena nel sostegno a imprese e famiglie in questa fase di crisi economica causata dall’emergenza Covid-19”. La proposta arriva dal candidato presidente della Regione per Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori, secondo il quale “MPS deve agire da Banca pubblica in questa crisi, aiutando a superare le lente e farraginose procedure del sistema bancario privato nazionale che tarda a fornire risposte tempestive a famiglie, lavoratori e imprese in questa fase di recessione”.

Una mozione consiliare appena presentata da Fattori assieme al collega Paolo Sarti chiede alla Regione di attivarsi presso il governo nazionale per far in modo che MPS possa realizzare un’efficace azione di sostegno ai settori dell’economia in crisi di liquidità come partite Iva, commercio, artigianato, agricoltura e industria.

“Lo Stato detiene ancora oltre il 60% del capitale di MPS, che è dunque l’unica banca pubblica italiana con attività rivolte direttamente al consumatore finale di beni o servizi”, ha aggiunto Fattori. “Ritengo che MPS debba rimanere anche in futuro in mani pubbliche, d’altro canto la stessa Germania ha una ricca rete territoriale di banche pubbliche. Ma al di là della prospettiva, è evidente a chiunque che è del tutto irrealistico il completamento del processo di privatizzazione concordato con l’Europa prima della fine del 2021”, ha aggiunto Fattori. “Oltretutto i forti legami fra MPS e il territorio toscano, sia in termini di dislocazione delle strutture operative che di composizione degli organi amministrativi, garantirebbero un’accessibilità facilitata a chi abita e lavora nella nostra regione”.

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