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Ci siamo astenuti oggi in Consiglio Regionale sulla mozione portata dal PD sul tema delle unioni civili per un semplice motivo: esprimeva pieno sostegno al disegno di legge attualmente al Senato, un testo pasticciato che già rappresenta un gioco al ribasso del Governo e che è minacciato di ulteriore impoverimento, con lo stralcio della stepchild adoption” affermano Tommaso Fattori e Paolo Sarti di Sì Toscana a Sinistra.

“Ogni giorno che passa, la proposta di legge Cirinnà perde pezzi, peggiora, si svuota”. “Il rischio è che, una volta approvato così com’è, si chiuda per un tempo indefinito ogni ulteriore dibattito sul pieno riconoscimento dei diritti civili tra coppie omosessuali ed eterosessuali”.  “La nostra è una battaglia diversa, cioè quella dell’estensione a tutti i cittadini, indipendentemente dall’orientamento sessuale, dell’istituto del matrimonio civile, con tutti i diritti e gli obblighi ad esso correlati”. “Su questa battaglia ancora non ci arrendiamo”.

“Vogliamo un Paese in grado di allinearsi alle posizioni più avanzate degli altri partner europei, è successo in passato su altri temi quali il divorzio e la chiusura degli Istituti pischiatrici ed è la richiesta che ci arriva dalla stessa società civile”.

Aggiungono Fattori e Sarti: “Questo è un paese in cui mancano gli asili nido o in cui gli asili costano troppo, è un paese in cui manca qualsiasi garanzia di continuità di reddito per le donne che non hanno un lavoro garantito”. “Alla destra che parla di attacco alla famiglia diciamo che il vero nemico della famiglia è questa mancanza di welfare e non certo i matrimoni o le adozioni di coppie omosessuali”. “Queste posizioni sono frutto di pregiudizio e di arretratezza culturale.”

Concludono Fattori e Sarti: “Questo sabato ci sarà una grande mobilitazione nazionale in tantissime piazze d’Italia, e noi ci saremo, con tanto di orologi e sveglie”. “E’ infatti convocata una manifestazione per dare la sveglia ad un mondo politico che fino ad ora ha fatto finta di non vedere e non sentire, in un grave silenzio che pone l’Italia come fanalino di coda in Europa su questa questione”. “La Regione Toscana si faccia davvero protagonista in questa battaglia, in continuità con la propria tradizione di civiltà e rispetto dei diritti di tutti gli individui.”

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