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Sono inopportune le strumentalizzazioni politiche e le fantasiose ricostruzioni della vicenda delle dimissioni di Barone dalla direzione della Scuola Normale, che provengano dalla Lega o dal presidente della Regione Rossi. La Normale è un’autorevole istituzione, con limpide forme di democrazia interna che hanno portato alla sfiducia e alle dimissioni del direttore, su pressochè unanime richiesta dell’intera comunità accademica”, commenta Tommaso Fattori consigliere regionali di Sì Toscana a Sinistra.

La politica, ad ogni suo livello, riconosca e rispetti l’autonomia delle istituzioni accademiche e pensi piuttosto a finanziare adeguatamente l’Università, dato che l’Italia si conferma purtroppo agli ultimi posti in Europa in spesa pubblica per la ricerca”.

Quanto al presidente Rossi, quando dichiara che Barone sarebbe stato epurato dalla Lega, afferma una palese falsità. Possibile non capire che il direttore non è stato affatto epurato dalla Lega ma ha perso la fiducia della grande maggioranza degli studenti, degli amministrativi e dei docenti della Scuola Normale, per una gestione che è stata considerata autoritaria e verticistica? Non è forse anche questa dichiarazione una sgradevole interferenza? E’ oltretutto incomprensibile la volontà di attribuire alla Lega una forza che, per fortuna, non ha”, conclude Fattori.

 

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