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“Le occupazioni di immobili pubblici sono l’effetto, e non la causa, dell’emergenza abitativa. E’ necessario riconvertire ad alloggi popolari almeno alcuni dei tanti contenitori vuoti che ci sono a Firenze come in tante altre città della Toscana”. Così i consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti commentano la direttiva del ministro Salvini sugli sgomberi.

“E’ un dato oggettivo, sul quale si continua a fare finta di niente, che tra l’offerta e la richiesta di case popolari vi sia un abisso. Sempre più famiglie compresi donne e bambini piccoli -aggiungono Fattori e Sarti- sono costretti ad occupare  immobili vuoti e sfitti di banche, assicurazioni, speculatori edilizi e altri grandi proprietari immobiliari”. “Noi non stiamo con Salvini, ma -proseguono i consiglieri di Sì- con la Pira, il sindaco ‘santo’ di Firenze, che nel 1953 emise un’ordinanza per requisire immobili sfitti dando così alloggio a persone che risultavano essere assolutamente nell’impossibilità di procurarsi un quartiere o altra sistemazione per non avere i mezzi per pagare un fitto corrente al mercato libero anche di una sola camera.” “Stiamo con la Costituzione che afferma che la proprietà privata ha tutela giuridica se ed in quanto se ne persegua la funzione sociale. Tenere un immobile abbandonato o sfitto per anni o decenni, per esigenze speculative, non significa forse fare un uso anti-sociale della proprietà? A differenza di quanto previsto finora -continuano i consiglieri di Sì- con questo decreto si vorrebbero effettuare gli sgomberi senza pensare ad alcuna soluzione alternativa. Si è scavato un gradino ancora più basso delle misure di Minniti. Adesso, non si vuole più attendere di individuare le famiglie in disagio economico e sociale, che, a questo punto, possono finire letteralmente sotto i ponti”.

Nella direttiva, infatti, si sottolinea la “necessità di attendere agli sgomberi con la dovuta tempestività, rinviando alla fase successiva ogni valutazione in merito alla tutela delle altre istanze”. 

“Dal Governo -concludono Fattori e Sarti- arriva l’ennesima dimostrazione di forza contro chi è debole, prima i migranti oggi i più poveri, e lo dimostra come si anteponga la necessità e l’urgenza degli sgomberi alle possibili soluzioni abitative. Soluzioni che non si troveranno mai senza un intervento serio e di lungo periodo sul fronte degli alloggi popolari”.

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