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Diritti dei lavoratori. Fattori e Sarti (Sì): “Urgente una normativa regionale per inserire la clausola sociale in materia di appalti di forniture e servizi” Presentata Mozione in Consiglio Regionale.

“In Regione è imminente la scadenza d’importanti contratti di appalto e come sempre si ripresentano problematiche complesse e delicate riguardo alla ricollocazione dei lavoratori in precedenza impiegati e alle regole del loro inquadramento presso le imprese subentranti” ricordano i Consiglieri Regionali Tommaso Fattori e Paolo Sarti di Sì Toscana a Sinistra.
“E’ quindi urgente che sia approvata finalmente una specifica legge regionale che, per l’affidamento di forniture e servizi riguardanti la stessa Regione e nei quali l’oggetto prevalente sia costituito dalla prestazione di manodopera, preveda la cosiddetta clausola sociale”.
“Servono norme chiare che impegnino i soggetti appaltatori o concessionari di pubblici servizi a riassorbire, nella fase di passaggio dall’impresa cessante alla nuova aggiudicataria, il personale in precedenza impegnato, ponendo particolare attenzione alla difesa dei livelli occupazionali, alle precedenti condizioni d’inquadramento e di livello retributivo, e nel rispetto dei tempi di vita-lavoro già consolidati, alla valorizzazione della professionalità, dell’affidabilità e dell’esperienza delle realtà imprenditoriali”.

“Questo indirizzo politico era già stato espresso nella scorsa legislatura con una mozione approvata all’unanimità nel marzo scorso”. “E’ la stessa Unione Europea a riconoscere la “finalità sociale” degli appalti pubblici in un quadro di bilanciamento tra gli interessi di carattere economico e quelli di carattere sociale, divenuti essenziali a seguito del Trattato di Lisbona”.

“Chiediamo quindi a tutte le forze politiche e alla Giunta di non indugiare e dare una risposta celere per salvaguardare livelli occupazionali e diritti dei lavoratori”.

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