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L’attivo di circa 8 milioni di euro con cui l’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (ARDSU) ha chiuso il bilancio 2017, ha portato Sì- Toscana a Sinistra a presentare un’interrogazione alla Giunta, per sapere come si ha intenzione di investire tali risorse e per conoscere come la giunta intenda coinvolgere gli studenti in tema di strategie di spesa e priorità da individuare.
 
“L’ARDSU ha registrato nel 2017 un attivo di circa otto milioni di euro. Queste risorse non possono essere dirottate altrove e devono essere interamente reinvestite dalla Regione a favore del diritto allo studio, come chiedono anche gli studenti e la stessa Azienda”, afferma Tommaso Fattori, capogruppo di Sì-Toscana a Sinistra in Consiglio regionale.
 
Nel pomeriggio del 5 giugno, gli studenti e le studentesse di alcuni collettivi di Firenze, Pisa e Siena hanno manifestato davanti al Palazzo del Pegaso e una loro delegazione è stata ricevuta proprio dalla vicepresidente della giunta Barni e dal capogruppo Fattori. All’assessore sono state illustrate le richieste, sposate già da tempo da Sì-Toscana a Sinistra: il mantenimento dell’obiettivo di assegnare le borse di studio a tutti gli studenti idonei, l’innalzamento della soglia della fasciazione Isee ad almeno 23 mila euro, l’aumento dell’importo delle borse di studio, l’investimento sulla qualità degli edifici, l’apertura di nuove Case dello Studente, l’aumento da 11 a 12 mesi dell’utilizzo dell’alloggio a parità di costo e l’abbassamento delle tariffe della mensa, garantendo un prezzo realmente accessibile a tutti. 
 
“E’ oggettivo – osserva Fattori – che le risorse per il diritto allo studio siano largamente insufficienti. Da tempo assistiamo ad un lento peggioramento dei servizi del DSU anche in Regione Toscana: abbiamo avuto una perdita di 3000 borsisti, tagli alle borse di studio fino a 150 euro, l’ aumento del prezzo della mensa e numerosi problemi strutturali relativi alle residenze universitarie che non sono ancora risolti”. 
 
“La vicepresidente Barni, rispondendoci, si è impegnata in aula a portare alla prossima riunione di giunta la proposta di destinare gli 8 milioni interamente al diritto allo studio ma anche a considerare di poter alzare la soglia della fasciazione Isee, una questione che ci sta molto a cuore, dato che permetterebbe di aumenterebbe la platea dei benefiari delle borse di studio. Ho chiesto all’intero consiglio regionale di sostenere questa iniziativa, gli studenti non possono essere lasciati soli e il diritto allo studio non può essere considerato una questione secondaria”. “Occorre trovare un modo per coinvolgere in modo più continuativo e strutturato gli studenti nei processi decisionali rispetto alle strategie e alle priorità di spesa da individuare”, conclude Fattori. 

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