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“Finalmente si sbloccheranno i contributi regionali destinati all’acquisto di automobili attrezzate per persone con disabilità, fino ad oggi fermi per un problema burocratico”. Così i consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti, commentano l’approvazione, all’unanimità, di una loro mozione che porterà all’individuazione del responsabile del settore competente. “Solo così – aggiungono i consiglieri – potrà essere emanato il regolamento che disciplina l’erogazione dei contributi previsti in base alla legge regionale 81 del 2017”.

“Una legge – ricordano Sarti e Fattori – volta a favorire la mobilità individuale delle persone con disabilità, con un fondo per contributi destinati all’acquisto di autoveicoli, adattati o da adattare, per il trasporto di persone con disabilità. Il fondo intende anche favorire l’attivazione, da parte dei comuni, di progetti pilota per predisporre un servizio di ‘car sharing gratuito’. Come avevano denunciato le persone che ne hanno diritto, i contributi del fondo, pari a 200 mila euro per l’annualità 2018, non sono stati erogati per la mancanza di un regolamento che ne disciplinasse la concessione. Il regolamento avrebbe dovuto essere scritto entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge regionale ma tutto era fermo. Con l’approvazione della nostra mozione si compie un passo decisivo, vista l’importanza della mobilità per l’autonomia delle persone con disabilità”, terminano Fattori e Sarti.

 

1 Comment

    • lorenzo

      Ho letto e mi compiaccio per il vostro intervento per sbloccare i fondi a favore de mobilità individuale.
      Viene da domandarsi se non è il caso di chiedersi come mai tali fondi sono ancora bloccati e ifiche alla ldi chi è la responsabilità.
      Colgo l’occasione per segnalarvi che da qualche tempo qualche dirigente della Regione non fa altro che accanirsi contro i benefic9 a favore della disabilità altrimenti non si spiegherebbe quanto legiferato a proposito delle esenzioni per la tassa automobilistica.
      Con la legge di stabilità 2016 sono state introdotte modifiche sostanziali alla Legge regionale 22 settembre 2003, n. 49 Norme in materia di tasse automobilistiche regionali.
      L’art 5 di tale legge è stato integralmente sostituito per adeguare le previsioni in esso contenute alle nuove norme dello stato in materia. Tuttavia al comma 1 pur richiamando la normativa statale quando individua i soggetti esentati dal pagamento del bollo al punto a) recita:
      a) soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, affetti da patologie che limitano o escludono l’uso degli arti inferiori e che comportano la difficoltà o l’impossibilità di deambulazione, limitatamente ai veicoli adattati in funzione della disabilità motoria. Gli adattamenti al veicolo, sia quelli per la guida, sia quelli per il trasporto di soggetti disabili, devono risultare dalla carta di circolazione. Gli adattamenti per la guida sono prescritti in sede di visita da parte delle commissioni mediche locali di cui all’articolo 119, comma 4, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) e annotati sulla patente speciale di guida. Vengono equiparati a veicoli adattati alla guida anche quelli dotati di sola frizione automatica o cambio automatico, purché prescritti dalle citate commissioni mediche;
      Rispetto alla normativa statale è stata aggiunta la frase in grassetto inventa da qualche solerte funzionario regionale, con la conseguenza che sono state rigettate tutte le istanze di esenzione dal bollo di tutti coloro che pur avendo ridotte impedite capacità motorie e conseguentemente i veicoli adattati non erano tuttavia affetti da patologie che limitano o escludono l’uso degli arti inferiori e che comportano la difficoltà o l’impossibilità di deambulazione.
      In questo modo se un soggetto presentava ad esempio un arto inferiore sinistro amputato o semplicemente paralizzato aveva diritto all’esenzione invece, un soggetto, come nel mio caso, amputato di arto superiore sinistro no!
      Tenete presente che lo stato ai soggetti che sono nelle mie condizioni riconosce tutte le agevolazioni previste e che fino alla modifica della legge anche la Regione riconosceva tale beneficio.
      Numerosi sono stati i ricorsi alla Commissione Tributaria di Firenze anche il mio è stato discusso nel marzo del 2018 senza che ancora mi venga comunicato il dispositivo della sentenza che sicuramente sarà sfavorevole in quanto loro si attengono alle disposizioni della legge regionale. Per avere soddisfazione andrebbe sollevato un conflitto di attribuzioni dinanzi alla Corte Costituzionale. Le norme statali prevedono espressamente che la Regione in questa materia può allagare la platea dei beneficiari ma non ridurla.
      In Regione finalmente anno capito che quella modifica era del tutto sbagliata per cui, con la legge di bilancio 2017, il punto a) del comma 1 è stato nuovamente modificato ed è stata ripresa pedissequamente la norma statale eliminando ogni riferimento ali arti inferiori.
      Legge regionale 27 dicembre 2017, n. 78
      Legge di stabilità per l’anno 2018. Art.3
      Esenzione in favore di persone disabili. Modifiche all’articolo 5 della l.r. 49/2003
      1. Alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 5 della l.r. 49/2003
      , le parole: “ soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, affetti da patologie che limitano o escludono l’uso degli arti inferiori e che comportano la difficoltà o l’impossibilità di deambulazione, limitatamente ai veicoli adattati in funzione della disabilità motoria
      .” sono sostituite dalle seguenti: “
      soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, limitatamente ai veicoli adattati in funzione della disabilità motoria
      Con questa modifica sembrerebbe il problema fosse risolto ,tuttavia, quando ieri mi sono presentato all’ACI per presentare l’istanza di esenzione con tutta la documentazione richiesta mi hanno fatto capire che i funzionari della regione continuano a respingere le istanze come prima.
      Sembra che per ottenere l’esenzione il certificato della Commissione Medica debba contenere una dichiarazione esplicita delle certifichi le “ridotte o impedite capacità motorie permanenti”.
      Tale dichiarazione la Commissione non la farà mai perché il loro verbale non la prevede. Loro si limitano a prescriver le modifiche necessarie per la conduzione di un veicolo in base alla disabilità ed è evidente che le modifiche sono dovute alle ridotte capacità motorie altrimenti non sarebbero necessarie.
      Anche questa volta dovrò ricorrere alla Commissione tributaria per non darla vinta a questi funzionari incapaci della Regione che mi piacerebbe incontrare.
      Cercate di capire, non è per le 120 Euro del costo del bollo ma per una questione di principio ,non possono questi funzionari affrontare questi temi con tanta leggerezza né decidere quali sono i disabili di serie a e quelli di serie b.
      Se il dirigente Dott. Alessio Ferracani continuerà ad insistere sulla strada della negazione questa volta andrò fino in fondo pur di non dargliele vinta e per difendere i diritti di quanti non possono farli valere.
      Scusatemi per la lunghezza

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