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“Per affrontare al meglio la fase 2 dell’emergenza continuiamo a ritenere necessaria la requisizione di grandi strutture private e la conversione di alcune attività produttive. La scelta della maggioranza e della destra di respingere la nostra proposta rischia di essere pericolosa per la salute pubblica”. L’hanno affermato i consiglieri di Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti commentando la bocciatura, da parte del Consiglio regionale, della loro proposta che prevedeva la definizione di un piano regionale di requisizione temporanea di strutture adeguate per rispondere a esigenze collettive quali quarantene e isolamento dei positivi. “La requisizione di alberghi o di altre grandi strutture private, con indennizzo al proprietario, è un’eventualità da sempre prevista dal Codice civile in presenza di gravi e urgenti necessità pubbliche, ed è stata ribadita anche nel Decreto Cura Italia”, precisano Fattori e Sarti. “Sul territorio regionale ci sono tante grandi strutture private di proprietà di banche, assicurazioni, società per azioni che potrebbero essere utilizzate come luoghi di ricovero. Pensiamo ad esempio agli Student Hotel privati o all’ex clinica Santa Chiara di Firenze ma anche a tante strutture turistiche sulla costa, a partire dalle colonie e da grandi villaggi turistici, anche in zone particolarmente colpite come quella di Massa Carrara. Si tratta di strutture che avrebbero potuto essere utilizzate per le esigenze di quarantena e per gestire le emergenze derivanti dalla diffusione del virus nelle Rsa, nelle Rsd o in altre strutture di residenza sociale pubblica o privata. Oltre alle complicazioni del presente c’è anche una pericolosa sottovalutazione della seconda ondata di Covid19, alla quale dobbiamo arrivare preparati, con un piano in grado di rispondere a una probabile recrudescenza del virus, in modo da isolare immediatamente i positivi dai negativi”.

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