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Fattori, Sarti e Auletta: “Sosteniamo lo sciopero dei lavoratori dei servizi di pulizia della stazione di Pisa. Presentata mozione in consiglio regionale”.

Sui ritardi e la mancata regolarità delle retribuzioni per i lavoratori e le lavoratrici del Consorzio Manital, l’azienda che ha in appalto i servizi di pulizia della stazione di Pisa centrale e di molti altri impianti in Toscana, il gruppo consiliare regionale Sì-Toscana a Sinistra ha presentato una mozione in Consiglio regionale in cui si impegna la Giunta regionale a convocare il tavolo di crisi che veda la presenza della committenza (RFI, Grandi Stazioni, Trenitalia), dello stesso Consorzio Manital e delle rappresentanze dei lavoratori, affinché siano trovate soluzioni definitive per garantire il regolare pagamento delle retribuzioni, la corretta gestione dell’appalto e la continuità del servizio.

Siamo vicini alle lavoratrici e ai lavoratori della Manital, impegnati in queste settimane in una difficile vertenza per ottenere ciò che dovrebbe essere del tutto ovvio e scontato, ossia il regolare pagamento dei loro stipendi”, commentano i due consiglieri regionali di Sì – Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti, assieme al consigliere comunale di Diritti in Comune, Ciccio Auletta.

Non ci troviamo di fronte ad una situazione contingente ma ad una brutta storia che si ripete da quasi due anni e che la stessa Manital giustifica con le difficoltà dovute a scelte aziendali peraltro assai discutibili, come l’acquisizione di Olicar, una società pressoché sull’orlo del fallimento. Serve immediatamente  chiarezza sul reale stato finanziario della Manital – sottolineano Fattori, Sarti e Auletta – e allo stesso tempo è necessario garantire il regolare pagamento delle retribuzioni: non è tollerabile il ripetuto ritardo nei pagamenti, che fa vivere nell’ansia i lavoratori e le loro famiglie, costringendoli ogni volta ad una logorante attesa dello stipendio”.

Sosteniamo le organizzazioni sindacali, le lavoratrici e i lavoratori che sono oggi in sciopero e faremo in modo che anche la Regione e il Comune siano in prima linea al loro fianco per il riconoscimento di questi elementari diritti, a partire dalla garanzia di poter percepire regolarmente il proprio salario. Non è più ammissibile che errate scelte economiche sulle gare d’appalto ricadano sempre ed esclusivamente sulle lavoratrici e sui lavoratori”, concludono Fattori, Sarti e Auletta.


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