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Contestazione in Consiglio regionale, da parte di alcune attiviste di Non Una di Meno, contro i 195 mila euro in tre anni stanziati dalla Regione al Forum antiabortista delle associazioni familiari, che vede coinvolti anche i Centri di Aiuto alla Vita. La questione è stata sollevata due settimana fa da un’interrogazione di Sì-Toscana a Sinistra.

Questo il commento dei consiglieri Paolo Sarti e Tommaso Fattori:

“L’assessora Saccardi, destinataria della protesta di cui condividiamo le ragioni, ha risposto dicendo che le associazioni legate al Forum antiabortista non entreranno nei consultori. E meno male, aggiungiamo noi. Ma il problema è che le donne o le coppie in difficoltà, prima o dopo la gravidanza, potranno essere indirizzate dal personale del consultorio direttamente ai professionisti e agli sportelli del Forum toscano delle famiglie. Una madre in difficoltà o una donna che abbia deciso di abortire ha bisogno di tutto il sostegno e la consulenza disinteressata che solo il servizio pubblico, laico, può offrire. Chi ha protestato ha posto una questione corretta e c’è una sola strada possibile per rimediare a questa grave scelta: tornare indietro. 200 mila euro fanno comodo ai consultori, non agli antiabortisti”

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