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Finalmente è stata colmata una mancanza gravissima, anche se con enorme e colpevole ritardo”. Così Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra, commentano la nomina di Camilla Bianchi a nuova garante regionale per l’infanzia. “Era dall’inizio del 2016 che chiedevamo con atti formali che venisse nominato il garante – ricordano Fattori e Sarti – come testimoniano le nostre due mozioni approvate all’unanimità dal Consiglio, poi rimaste lettera morta, nel corso di questi anni. Il garante per l’infanzia è una figura fondamentale, sono molteplici i compiti delicatissimi che deve svolgere a tutela dei bambini, basti considerare il gran numero di abusi sui minori denunciato dai pediatri, come è possibile leggere nelle relazioni dell’Istituto degli Innocenti.”

La Toscana è stata tra l’altro commissariata dal Garante Nazionale per quanto riguarda le funzioni previste dalla nuova legge sui minori stranieri non accompagnati, e si contano oltre 600 casi soltanto sul nostro territorio. Siamo davanti a un’emergenza umanitaria e sociale, e soltanto il Garante regionale ha la risorse e le competenze per poterla affrontare”

Ci spiace che il PD non abbia inteso prendere in considerazione le figure di altissimo profilo da noi proposte per svolgere questo importante ruolo, come la dottoressa Tuoni, già stimatissima direttrice dell’Opg di Montelupo e da poco alla direzione del carcere di Solliccianino, o il professor Giannini, una vita a fianco dei minori, con specifica attenzione ai ragazzi con disabilità e anima della Compagnia Mayor Von Frinzius, appena insignita del Gonfalone d’Argento. Quantomeno – concludono Fattori e Sarti – portando simili nomi abbiamo obbligato la maggioranza ad alzare il profilo delle sue proposte, dato che la dottorssa Bianchi ha comunque un curriculum solido. Non resta che augurarle buon lavoro. C’è da recuperare molto tempo perso per colpa dell’immobilismo di questi anni nei quali non abbiamo avuto né un Garante né qualcuno che istruisse le pratiche, e se ne è accumulata una valanga”. 

 

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