EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Approvata all’unanimità la mozione presentata in Aula da Tommaso Fattori: “Riconoscimento al suo impegno verso giustizia e libertà, siamo orgogliosi del nostro concittadino. Abbraccio dell’intera Toscana alla famiglia e al popolo curdo”.

Il Gonfalone d’argento, massima onorificenza del Consiglio regionale della Toscana, sarà conferito alla memoria di Lorenzo Orsetti, riconoscendone “l’impegno per la giustizia, l’eguaglianza e la libertà, a fianco del popolo curdo, che in questi anni è stato il principale argine contro l’Isis”.

Questo l’impegno chiesto nella mozione presentata da Tommaso Fattori e Paolo Sarti e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. Nell’atto si esprime, inoltre, il cordoglio per la scomparsa di Orsetti e la vicinanza alla sua famiglia.

Nel presentare l’atto in Aula il capogruppo di Sì Toscana a Sinistra ha ricordato le motivazioni che spinsero il giovane a impegnarsi in prima persona e a unirsi ai partigiani curdi, “la vicinanza agli ideali di una società più giusta, più equa, in cui l’emancipazione della donna, la cooperazione, l’ecologia sociale e la democrazia fossero al primo posto”.

“C’è una foto bellissima, di un paio di giorni fa, che viene dalla zona in cui stava combattendo Lorenzo Orsetti e che ritrae una ragazza curda che a Baghouz, ultima roccaforte dell’ISIS, ne ammaina la bandiera nera sostituendola con quella verde, gialla e rossa delle ‘Unità di protezione delle donne’ curde. Non dobbiamo dimenticare questa foto né la bellissima lettera-testamento di Lorenzo Orsetti perché a combattere contro l’Isis, faccia a faccia, c’erano loro, i ragazzi e le ragazze curdi, i volontari venuti da tutto il mondo come il nostro concittadino”, ha ricordato Fattori, che ha richiamato l’esperienza dei volontari che parteciparono, fra il ’36 e il ’38, alla guerra civile spagnola. “Stiamo parlando di una lotta partigiana contro l’Isis”, ha ribadito Fattori, evidenziando “l’esperienza delle regioni autonome democratiche curde, che è esattamente l’opposto del progetto dell’Isis in termini concreti: multiculturalismo, parità di genere, integrazione tra popoli e religioni diverse. Il tutto in area molto particolare del mondo, la cui situazione geopolitica è evidente a tutti”.

Fattori ha letto alcune frasi della lettera-testamento lasciata da Orsetti nella quale, nel dichiararsi fedele agli ideali di giustizia, eguaglianza e libertà, invitava tutti all’impegno, perché solo sconfiggendo l’individualismo e l’egoismo in noi è possibile superare i mali che affliggono l’uomo e la terra. “Un messaggio di speranza, umanità e solidarietà in epoca di chiusure egoistiche, razzismi e nuovi muri”.

“Il padre dice a ragione di essere orgoglioso di Lorenzo, e anche noi siamo orgogliosi di lui. L’abbraccio dei cittadini e delle cittadine della Toscana giunga alla famiglia di Lorenzo Orsetti e giunga al popolo curdo”, ha concluso Fattori.

Commenta