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 “I percorsi privati non possono avere la completezza e l’appropriatezza clinica del servizio pubblico. Il rischio è che si stia solo facendo pubblicità al servizio privato, mentre sarebbe necessario enfatizzare e far conoscere al meglio il percorso della Regione Toscana, che funziona perfettamente”. Così il consigliere regionale di Sì-Toscana a Sinistra, Paolo Sarti, spiega le ragioni dell’interrogazione che riguarda l’iniziativa della Misericordia di Firenze denominata ‘Percorso nascite’, avviato il 23 novembre e che fornirà per tutto il 2019, in maniera gratuita, visite ostetriche ed ecografie morfologiche alle donne in gravidanza.

 “Chiediamo all’assessore Saccardi -continua Sarti- di intervenire perché si dia il dovuto risalto al Percorso Nascita erogato dal SSN con mirate ed esaustive campagne di informative. Vogliamo scongiurare che le donne in gravidanza, distratte da un offerta privata gratuita, non usufruiscano di un servizio che garantisce invece appropriatezza in tutte le fasi del percorso, compreso gli esami diagnostici che devono rispondere a precisi criteri ed evidenze scientifiche e non certo ad una scelta estemporanea, per altro nell’offerta della Misericordia demandata alla donna (tre esami a scelta!)”.

Il percorso nascita della Regione Toscana inizia con il ritiro del “libretto di gravidanza”, contenente le richieste di tutti gli esami periodici, appropriati e necessari, previsti durante la gestazione. Le prestazioni indicate nel libretto (periodicamente aggiornate) sono gratuite e assicurano il monitoraggio della gravidanza fisiologica. Le eventuali prestazioni aggiuntive in caso di gravidanza a rischio sono comunque gratuite purché prescritte dal medico di famiglia o da uno specialista.

Già dal 1984 Il Servizio Sanitario Nazionale garantiva a tutte le donne in gravidanza esami di laboratorio e di diagnostica strumentale gratuitamente. Poi con i nuovi LEA (i Livelli Essenziali di Assistenza) sono state inserite ulteriori garanzie per il percorso nascita: prestazioni specialistiche per l’accertamento del rischio procreativo; visite periodiche ostetrico-ginecologiche nel corso della gravidanza; corsi di accompagnamento alla nascita col coinvolgimento del partner; assistenza al puerperio ed infine eventuali interventi per il disagio psicologico. 

Nell’interrogazione si chiede anche se per il progetto della Misericordia di Firenze non siano state impegnate e/o erogate risorse regionali. 

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