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SÌ è un movimento di cittadini e cittadine impegnati per cambiare la Toscana. Ci siamo uniti per combattere la rassegnazione e scrivere una nuova storia di libertà, speranza e solidarietà. Non possiamo più assistere passivamente alla distruzione di tutto ciò a cui teniamo.

Il nostro territorio è stato per decenni un modello di civiltà, diritti, servizi, difesa dell’ambiente e dei beni comuni, tutela di un patrimonio artistico, culturale e paesaggistico unico al mondo. Nell sua storia, la Toscana ha mostrato che un modo diverso di governare è possibile, che si possono mettere le istituzioni al servizio dei cittadini, che è possibile garantire a tutti il diritto alla salute, all’educazione, al lavoro.

Oggi, purtroppo, non è più così. Di fronte a una crisi economica senza precedenti, questa diversità è stata cancellata. La politica regionale è sempre più debole e remissiva di fronte ai grandi interessi economici e finanziari e il modello sociale di cui andavamo fieri si sta sgretolando: le attività produttive chiudono, i servizi pubblici vengono tagliati e privatizzati, i diritti conquistati in decenni di battaglie sul lavoro vengono sacrificati sull’altare dell’austerity e del neoliberismo, il territorio viene distrutto da una cementificazione selvaggia travestita da “sviluppo”, le città vengono svendute e ridotte a immagine da cartolina.

Centrodestra e centrosinistra sono ogni giorno più simili nella loro incapacità di pensare a una prospettiva diversa, sono ogni giorno più uniti nel dire: “non c’è alternativa, questa è il mondo a cui ci dobbiamo rassegnare”.

Noi siamo quelli che dicono: sì, un’alternativa c’è. Esiste una speranza. Esiste un modo diverso di governare le regioni, l’Italia, l’Europa e il mondo intero. La nostra terra non può essere sacrificata a un modello economico violento e fallimentare, il mondo per cui hanno lottato i nostri padri non era questo, il nostro futuro non può essere distrutto dall’avidità dei soliti affaristi.

A chi dice “no” a ogni cambiamento, noi rispondiamo: “Sì, cambiare è possibile!”.

Diciamo Sì ad una sanità pubblica, che garantisca a tutti e a tutte il diritto alla salute, in ogni zona della Toscana. Diciamo sì al reddito minimo, sì ad un piano speciale per il lavoro nella nostra regione ; sì all’obiettivo “rifiuti zero”; sì all’attuazione dei referendum e alla gestione pubblica dell’acqua e dei servizi pubblici locali; sì al rafforzamento del trasporto pubblico regionale e metropolitano di qualità, a partire dai treni per i pendolari; sì ad un piano straordinario per le periferie, oggi abbandonate a se stesse, senza servizi; sì al rafforzamento dell’edilizia pubblica popolare; sì ad un piano di piccole opere per la manutenzione e la cura del territorio, in alternativa alla logica delle grandi opere inutili, dannose, costosissime e che favoriscono corruzione e malaffare; sì all’agricoltura contadina a filiera corta, alla biodiversità, e alla tutela del paesaggio, oggi sotto attacco proprio qui in Toscana; sì al rafforzamento della scuola pubblica e del diritto allo studio; sì alla trasparenza, contro i rapporti occulti fra lobby affaristiche e potere politico.

Cambiare le cose è possibile, molti di noi lo fanno già ogni giorno, in ogni angolo della Toscana: siamo attivisti dei movimenti che difendono il proprio territorio e si battono per il riconoscimento delle differenze e l’estensione dei diritti civili, volontari delle associazioni che troppo spesso coprono i vuoti lasciati dal pubblico, militanti dei sindacati e dei partiti che si oppongono allo smantellamento dei diritti del lavoro. Sappiamo che è possibile, se ci impegniamo insieme.

Per questo ci uniamo, mettendo al servizio della collettività tutte le nostre idee, le nostre energie, la nostra esperienza. Perché sappiamo che il cambiamento può arrivare solo dall’impegno di ciascuno di noi. Il futuro non è scritto, la Toscana può ancora essere una terra di diritti, uguaglianza e solidarietà. Dipende da noi, dal nostro coraggio di dire “Sì” e iniziare, da oggi, una nuova storia.

Leggi il nostro programma

Alcuni dei nostri Sì

Sì al reddito minimo.
Sì ad un piano speciale per il lavoro in Toscana.
Sì all’obiettivo Rifiuti Zero.
Sì ad un servizio sanitario pubblico di qualità per tutti e tutte, in ogni territorio della regione.
Sì all’attuazione dei referendum e alla gestione pubblica dell’acqua e dei servizi pubblici.
Sì al rafforzamento del trasporto pubblico regionale e metropolitano di qualità, a partire dai treni per i pendolari.
Sì ad un piano straordinario per le periferie, oggi abbandonate a se stesse.
Sì al rafforzamento dell’edilizia pubblica popolare.
Sì a risposte sociali adeguate ai bisogni di tutte le età.
Sì ad un piano di piccole opere per la manutenzione e la cura del territorio, in alternativa alla logica delle grandi opere inutili, dannose, costosissime e che favoriscono corruzione e malaffare.
Sì all’agricoltura contadina a filiera corta, alla biodiversità e alla tutela del paesaggio.
Sì al rafforzamento della scuola pubblica e del diritto allo studio.
Sì ad investimenti più forti sulla cultura a partire da quella di base.
Sì a pari opportunità reali per uomini e donne e al pieno riconoscimento dei diritti Lgbtq.
Sì ad una regione solidale e accogliente, contro ogni forma di razzismo e discriminazione.
Sì ad un tessuto di relazioni solidali tra le persone.
Sì alla trasparenza, contro i rapporti occulti fra lobby affaristiche e potere politico.