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“Nella seduta di oggi è finalmente arrivata in discussione nell’aula del Consiglio Regionale una mozione di Sì Toscana a Sinistra del 5 gennaio scorso sull’inceneritore di Montale e sulle necessarie azioni urgenti da mettere in campo per la difesa della salute pubblica dell’ambiente, data la situazione di particolare emergenza quel territorio e per chi lo abita” dichiarano i Consiglieri Regionali di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

“Un testo in cui si chiede alla Giunta regionale di attivarsi finalmente e immediatamente per la sospensione delle attività di quest’impianto fino alla totale messa in sicurezza, valutandone una riconversione con tecnologie di trattamento a freddo per l’indifferenziato e lo sviluppo di azioni avanzate di raccolta differenziata” .

“Come ricordato nel nostro testo, gli sforamenti di diossina di quest’estate non devono in alcun modo ripresentarsi, così come vanno affrontate le questioni delle ceneri sepolte nell’area dell’impianto, dell’inquinamento delle falde acquifere e dei numerosi superamenti dei limiti delle PM10 nella zona”. “Non ultimo, l’analisi epidemiologica andrà integrata, arricchendo e completando lo studio con le proposte di Ispo”. “Nella mozione ricordiamo i dati e le conclusioni di Arpat, Ispo e dell’Ordine dei Medici di Pistoia, la cui lettura non può che indurre a sospendere immediatamente l’attività di questo inceneritore, che tutti sappiamo essere un impianto vecchio, basato su una tecnologia particolarmente vetusta”.

“Dispiace che sul tema dell’incenerimento il PD sia sempre un passo indietro: bruciare i rifiuti non solo è pericoloso, è pure una scelta del secolo scorso, superata da innovazioni tecnologiche e da nuove pratiche virtuose, alla base della strategia rifiuti zero”.

“Data l’urgenza sarebbe stato meglio approvare la mozione oggi in aula, tuttavia registriamo la disponibilità del PD ad approfondire il nostro testo in Commissione in tempi brevi, sperando che finalmente sia la volta buona e che, almeno per Montale, la politica regionale si assuma le sue responsabilità e lo faccia prima della magistratura, il cui doveroso intervento ci auguriamo che sia imminente. Lo dobbiamo ai tanti cittadini avvelenati in questi anni”.

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