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“Nel recente patto per lo sviluppo firmato dal Presidente Enrico Rossi con diversi soggetti appartenenti a categorie produttive, sindacati e parti sociali si continua a dar per scontata la realizzazione del progetto del pirogassificatore di KME a Fornaci di Barga, pur celato dietro la sibillina frase che allude allo smaltimento di ‘scarti residui per almeno 70,000 t/a di pulper presso un futuro impianto in corso di autorizzazione’, contenuta nell’intesa. Un’autorizzazione che non c’è affatto, è bene sottolinearlo”, ricorda Tommaso Fattori, capogruppo di Sì-Toscana a Sinistra in Consiglio Regionale.

“Il Presidente della Regione si ostina a ignorare le svariate e nette pronunce del Consiglio regionale contro questo progetto il cui impatto ambientale e sanitario sulla zona sarebbe terribile. Un progetto spacciato come soluzione ai problemi energetici dell’azienda che potrebbero benissimo essere risolti ricorrendo alle migliori pratiche di autoproduzione di energia da fonti davvero rinnovabili, utilizzando le tariffe agevolate per il settore. In realtà è evidente che KME intende puntare su un nuovo business, quello dell’incenerimento degli scarti di pulper di cartiera, il contrario esatto di un vero modello di economia circolare”, precisa Fattori.

“Come Sì-Toscana a Sinistra continuiamo a stare accanto ai cittadini e alle amministrazioni del territorio schierate contro il pirogassificatore e ci aspettiamo che la Giunta regionale apra un confronto pubblico e trasparente sulla gestione dei rifiuti delle cartiere, senza rifilarci soluzioni che niente hanno di ecologico” termina Fattori.

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