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La Giunta regionale dovrà intervenire nei confronti dell’impresa La Serenissima, perché nel contratto dei lavoratori del bar e della mensa della Regione Toscana a  Novoli  sia riconosciuta l’applicazione dell’articolo 18. Lo prevede una mozione presentata da Sì-Toscana a Sinistra e approvata in via definitiva dalla prima commissione. 

L’impresa ha vinto l’appalto alcuni mesi fa ed ha escluso dai contratti dei lavoratori l’applicazione dell’articolo 18, in ottemperanza al Jobs Act. Ma il contratto a tutele crescenti non è in realtà obbligatorio, nel senso che è sempre possibile trovare un accordo con il datore di lavoro per derogare a quanto previsto dal Jobs Act, come sta già avvenendo in vari casi, anche nella nostra Regione, dove ci sono già molte aziende che stanno andando in questa direzione”, ricorda il capogruppo di Sì Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori, che ha illustrato la mozione in commissione.

Nelle settimane scorse i lavoratori delle Rsu hanno scritto al presidente della Regione e all’assessore Bugli nella speranza che facessero sentire la propria voce con l’impresa appaltatrice. Non avendo avuto riscontro, hanno scritto anche a noi consiglieri ed è per questo che ci siamo immediatamente attivati. Chiediamo un’operazione di moral suasion e di pressione da parte di presidente e della giunta sull’impresa La Serenissima perché venga mantenuta all’interno dei contratti dei lavoratori del bar e della mensa di Novoli l’applicazione dell’articolo 18. L’approvazione della mozione è un segnale importante, ci aspettiamo adesso un passo concreto verso l’impresa”, conclude Fattori.

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