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Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una proposta di risoluzione, avanzata da Paolo Sarti e Tommaso Fattori, con le firme di 9 donne consigliere, per dare piena attuazione alla legge 194. In particolare, l’atto di indirizzo prevede setting adeguati di accoglienza, la tutela della privacy per tutto il percorso dell’IVG, la possibilità di scelta tra aborto farmacologico e chirurgico in tutte le strutture in cui si attua l’aborto chirurgico, e il potenziamento dei consultori, compresa la contraccezione gratuita.

 La legge 194 è del 1978 e quindi ha bisogno di essere attualizzata -spiegano i consiglieri di Sì, Paolo Sarti e Tommaso Fattori- ma nelle sue maglie aveva già previsto la propria attualizzazione con il manifestarsi di nuove metodologie. E questi oggi ci sono, come la Ru 486 che è sicuramente un metodo più sicuro e rispettoso per la donna, peraltro meno dispendioso e invasivo. Sarti, nel suo intervento, ha ricordato il lavoro svolto dal tavolo in materia, nato a maggio del 2018 su richiesta del Coordinamento in difesa della 194 e da lui coordinato. Al tavolo erano presenti rappresentanti  della Giunta regionale, l’Ars, alcuni consiglieri regionali e i tecnici delle tre Asl: “il tavolo ha prodotto un documento dove si delinea tutto il percorso dell’interruzione volontaria di gravidanza e il setting necessario sia ambientale che strumentale. Si dà l’indicazione di tenere in tutta la Regione aree dove possa essere distribuita, e non a macchia di leopardo, la possibilità di avere la Ru 486”.

Si ricorda che, nelle settimane scorse, dopo aver chiesto la contraccezione gratuita per tutti, la Giunta ha compiuto un primo passo col riconoscimento della gratuità per gli under 26. “Comunque è già un successo. Le Asl si sono organizzate e la distribuzione è già iniziata”, commentano i consiglieri di Sì-Toscana a Sinistra

Mancano ancora altri traguardi. Vogliamo incrementare la Ru 486 su tutto il territorio, ma servono atti amministrativi come la definizione del percorso dell’Igv e un potenziamento dei consultori. In una mozione precedente avevamo chiesto che l’obiezione di coscienza non fosse di ostacolo alla completa e corretta applicazione della 194. Su questo il tavolo prosegue i suoi lavori per poter elaborare un altro documento rivolto alla Giunta”, aggiungono Sarti e Fattori. 

L’obiettivo è riuscire a garantire davvero il pieno diritto di tutte le donne all’interruzione volontaria di gravidanza senza infiniti tempi di attesa e senza umilianti e dolorosi pellegrinaggi. Non solo c’è una legge dello Stato, ma c’è anche una ovvia interpretazione evolutiva di quella legge. Si sta parlando di nuovi setting.. Come Regione Toscana non stiamo facendo altro che interpretare nel miglior senso possibile gli intenti che già il legislatore aveva previsto nel 1978, cercando di darle piena attuazione”, concludono Sarti e Fattori. 

 

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