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Sì Toscana a Sinistra, all’interno di un percorso con le forze politiche e con le liste di cittadinanza che hanno collaborato con il gruppo consiliare in questi anni,  ha depositato una proposta di legge elettorale regionale di tipo proporzionale, in sostituzione dell’attuale Toscanellum. Alla legge elettorale vera e propria, che delinea un sistema proporzionale puro per l’elezione dell’Assemblea legislativa regionale, è affiancata una proposta di legge di modifica statutaria che prevede l’elezione indiretta del presidente della Regione da parte del Parlamento regionale, riaffermando la centralità dell’assemblea elettiva, similmente a quanto avviene a livello nazionale. La proposta di Sì-Toscana a Sinistra introduce anche la mozione di sfiducia costruttiva, a garanzia della stabilità del governo regionale.

Il Toscanellum è una legge che stravolge il principio di eguaglianza del voto di ciascun cittadino e che limita la rappresentatività del Consiglio regionale attraverso sbarramenti, premi di maggioranza, ballottaggio, listini bloccati. Non a caso l’Italicum, universalmente considerato il figlio del Toscanellum, è stato bocciato dalla Corte Costituzionale”, affermano Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra e firmatari delle proposte di legge. 

Il capogruppo Fattori, nel corso della conferenza stampa di stamani, ha aggiunto che “chiunque comprende la giustezza di un sistema elettorale che ristabilisce piena proporzionalità fra i voti ottenuti dalle varie forze politiche e i seggi assegnati. Così tutti i voti pesano in ugual modo e hanno il medesimo valore. Il Consiglio regionale deve rappresentare effettivamente tutti i territori e le volontà di tutti gli elettori, in uguale misura”. E precisa “questa è una svolta necessaria in epoca di crescente distacco e disaffezione dei cittadini dalla politica, che si traduce in alto astensionismo e in una democrazia dimezzata. Ed è evidente a tutti il rischio di meccanismi elettorali maggioritari, o che prevedono forti premi di maggioranza, che trasformano artificialmente quelle che sono minoranze nella società in maggioranze parlamentari”. Secondo Fattori “PD e M5S stanno giustamente discutendo a livello nazionale di una legge proporzionale pura, sarebbe incomprensibile che non volessero discutere la nostra proposta qui in Consiglio regionale”.

Ai giornalisti che domandano se abbia senso l’obiezione di chi dice che le regole del gioco non si cambiano all’ultimo momento, il consigliere Paolo Sarti risponde “le regole del gioco, se sono sbagliate e inefficaci, si cambiano anche poco prima del voto”. E Fattori aggiunge “nella scorsa legislatura la legge elettorale fu votata in questo periodo. Il problema non è quando la si vota ma con quale maggioranza la si vota. Se PD e M5S concordassero con la nostra proposta, la legge verrebbe approvata a larghissima maggioranza, ossia almeno 32 voti su 41.”

Secondo Danilo Conte, portavoce di Firenze Città Aperta, dobbiamo “evitare che maggioranze che non sono maggioranze nel Paese possano governare. E contrastare la disaffezione dalla politica”. Secondo Conte “l’ astensionismo è il cancro della democrazia e il sistema maggioritario ne è una delle cause. Il sistema proporzionale consente invece anche alle minoranze di essere rappresentate nelle istituzioni”.

Mauro Valiani, coordinatore regionale di Sinistra Italiana, aggiunge che “di legge proporzionale si sta discutendo anche a livello nazionale, come conseguenza di un’ eventuale riduzione dei parlamentari. In Regione Toscana questa riduzione c’è già stata, col passaggio da 55 a 41 consiglieri. A maggior ragione dovrebbe esserci accordo.” Secondo Valiani “anche se non sappiamo quale sarà l’esito concreto del dibattito in Consiglio, la legge ha enorme valore di per sé perché mette le persone nella condizione di poter votare ciò che più rappresenta le proprie idee”.

Secondo Alessandro Favilli, segretario regionale di Rifondazione Comunista, “questa proposta di legge va contro l’idea dell’uomo solo al comando e del chi vince piglia tutto. Ci auguriamo che la proposta possa essere approvata o che possa quantomeno aiutare a modificare parti consistenti della legge elettorale vigente, che ha mostrato molte crepe, a partire dal fatto che il Consiglio regionale è fiorentinocentrico, ossia con una rappresentanza abnorme dell’area fiorentina in termini di seggi, mentre la nostra è una regione storicamente multicentrica”.

Tommaso Fattori ha chiarito che la proposta di legge è sostenuta anche da altre liste di cittadinanza, fra cui Una Città in Comune di Pisa e Buongiorno Livorno, oltre che da Possibile, Potere al Popolo e SinistraAnticapitalista, menzionate e ringraziate nel corso della conferenza stampa.

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