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“Lo Stato italiano paga mafiosi libici e squadroni della tortura e della morte, ribattezzati ipocritamente ‘guardia costiera’, per ammazzare persone innocenti e disperate davanti ai nostri occhi. Persino bambini”. Così Tomamso Fattori (Sì-Toscana a Sinistra) commenta la strage di 50 migranti morti in mare per la reazione delle motovedette libiche contro i gommoni di Sea Watch.
“Dietro questo scempio non c’è Salvini, non c’è Berlusconi nè la Meloni (che pur plaudono felici) c’è Minniti, sostenuto da un ampio spettro di forze parlamentari. Io provo schifo, provo vergogna, provo un dolore profondo per questo abisso di disumanità. Un giorno ne dovremo rendere conto ai nostri figli e ai nostri nipoti, che si domanderanno come sia stato possibile voltare lo sguardo dall’altra parte ma per noi sarà tardi per ‘meditare che questo è stato’ perchè il tempo per far qualcosa è adesso”, conclude Fattori.

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