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Non ci sarà alcuna svolta ecologica – almeno per ora – nell’agricoltura della Regione Toscana e nessun limite ulteriore all’utilizzo di pesticidi nelle aree agricole, compresa l’area del vivaismo pistoiese. Il Consiglio regionale ha infatti respinto, nella sua ultima seduta, la proposta di legge di Toscana a Sinistra che prevedeva di aumentare significativamente le distanze di sicurezza a tutela di luoghi sensibili in caso di utilizzo di diserbanti e geodisinfestanti. “L’attuale legge regionale impone una distanza di appena dieci metri dalla sponda di corsi d’acqua, strade, abitazioni e ricoveri di animali. Una distanza assolutamente insufficiente a garantire la salute delle persone e la tutela dell’ambiente. Noi avevamo proposto di incrementarla portandola a 100 metri dalle sponde di laghi e acque superficiali, 200 metri dalle strade dalle aree protette e dalle riserve naturali e 300 metri dalle abitazioni, dai centri abitati e dai ricoveri per animali – ha spiegato il capogruppo e candidato presidente della Regione Tommaso Fattori, firmatario della proposta di legge insieme al collega Paolo Sarti -. Con la nostra proposta di legge intendevamo risolvere un problema di salute pubblica e dare un segnale forte di cambiamento nel settore dell’agricoltura ma il Consiglio non ha voluto ascoltarci, sebbene in gran parte della Toscana i livelli di inquinamento da pesticidi, erbicidi e insetticidi utilizzati in agricoltura abbiano ormai superato i livelli di guardia. È emblematico il caso dell’area del vivaismo pistoiese, come rilevato anche dall’ultimo rapporto di Arpat. Lì la contaminazione da fitofarmaci sia delle acque superficiali che sotterranee ha superato quasi ovunque i limiti di legge a causa della presenza del Glifosate e del suo metabolita”. “Restiamo dell’idea che sia urgente fermare la diffusione di questi veleni – ha concluso Fattori – per combattere l’inquinamento dell’aria, delle acque e dei terreni e per limitare i rischi per la salute umana. E’ necessaria una rapida transizione verso l’agroecologia superando l’uso dei pesticidi, come indicano anche le più recenti strategie europee”.

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