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Siamo dalla parte dei lavoratori delle mense universitarie pisane che sono entrati in stato di agitazione. La loro situazione, dal punto di vista degli orari e dei carichi di lavoro, sta peggiorando di mese in mese. Siamo anche preoccupati per la tenuta della qualità del servizio agli studenti”, commentano ì i consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti, e il capogruppo di Diritti in Comune a Pisa, Ciccio Auletta. 

La denuncia dei lavoratori che lamentano mancanza di personale e di sicurezza sul lavoro, carichi eccessivi e continue richieste di straordinari -continuano Fattori, Sarti e Auletta – deve trovare ascolto in Regione. I dipendenti dell’Ardsu di Pisa operano in una situazione complicata, aggravata dal blocco del turn over e dal lodevole ampliamento dell’offerta alimentare, che però ha inciso ulteriormente sulle loro condizioni di lavoro.  Stiamo parlando, nel 90% dei casi, di donne con un età media di 50 anni, stressate da carichi sempre più elevati. E’ significativo che negli ultimi due anni dalla mensa di Pisa siano usciti volontariamente sei addetti, tre dei quali solo lo scorso novembre. Si tratta di lavoratrici che hanno preferito rinunciare ad un contratto a tempo indeterminato per firmare un contratto a tempo determinato nella scuola”.

Come Sì – Toscana a sinistra non vorremmo che il fine ultimo di questi interventi sia l’esternalizzazione di una parte del servizio, ipotesi rispetto alla quale ribadiamo la nostra assoluta contrarietà. L’esternalizzazione comporta un forte guadagno per il privato, una rimessa per le casse pubbliche e un danno per i lavoratori e per gli studenti, che vedrebbero certamente peggiorare la qualità dell’offerta e delle loro condizioni di lavoro.”

E’ grave che per la ristrutturazione della mensa di Pisa siano stati spesi oltre 4 milioni di euro ma i posti a sedere siano diminuiti sensibilmente per fare posto alla seconda sala, pizzeria e bar, che verrà presto inaugurata. Faremo tutte le verifiche sui costi e i tempi  di questi interventi, anche alla luce dei ritardi nella loro realizzazione. E’ necessario oggi più che mai assumere nuovo personale per alleggerire gli orari degli attuali lavoratori della mensa”, concludono Fattori, Sarti e Auletta.  

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