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E’ stata approvata stamani dalla commissione ambiente del Consiglio regionale la mozione di Sì – Toscana a Sinistra sul trasporto pubblico locale per gli studenti. La mozione, emendata dal consigliere Gazzetti del Pd, parte da un caso specifico e impegna la giunta prima di tutto a coordinarsi con gli enti locali interessati e con le Province di Livorno e Grosseto per dare continuità al servizio bus attivato nei mesi scorsi, in modo da permettere agli studenti dei Comuni di Cecina, San Vincenzo, Campiglia Marittima, Suvereto, Monterotondo Marittimo, di poter frequentare l’istituto Lotti di Massa Marittima anche nel corso dei prossimi anni scolastici. La mozione allarga però l’orizzonte dell’intervento impegnando il governo regionale “a verificare che nei diversi territori della regione siano comunque garantiti quei necessari servizi di Trasporto Pubblico Locale su gomma trasversali a differenti Province, in grado di rispondere a precise e documentabili esigenze degli studenti e delle famiglie”.

“Un’esigenza e una richiesta avanzata anche dalla ‘Rete degli Studenti Medi’ oltre che dalle organizzazioni degli universitari come gli ‘Studenti di Sinistra’ di Firenze, ‘Sinistra Per’ di Pisa o ‘Link Siena’”, commenta Tommaso Fattori, capogruppo di Sì- Toscana a Sinistra e membro della commissione ambiente. “Il diritto allo studio e il diritto alla mobilità sono strettamente connessi, troppo spesso gli studenti sono costretti a logoranti e lunghi viaggi solo per andare e tornare da scuola”.

“Eravamo partiti da una situazione disastrosa, lo scorso anno, con famiglie che comprensibilmente minacciavano di ritirare i ragazzi da scuola”, aggiunge Fattori che, assieme al collega Sarti, aveva protocollato un primo testo sui collegamenti con l’istituto Lotti già nel 2017. “La nostra attenzione alla vicenda è stata premiata e intanto nel caso di Massa, grazie alla linea diretta su gomma, è stata posta fine ad un’odissea che obbligava i ragazzi anche a viaggi di tre ore. Ora vi è la certezza che questa soluzione sarà duratura e continuativa”.

“Adesso c’è anche un chiaro impegno a risolvere casi analoghi, non possiamo permetterci che gli studenti rinuncino ai loro percorsi formativi per via della carenza di mezzi pubblici”.

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