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“L’unica reazione civile che si può avere davanti all’accordo raggiunto per la Moschea di Sesto Fiorentino è applaudire, visti la disponibilità e l’impegno del sindaco Falchi e di tutti i soggetti coinvolti”. Lo afferma Paolo Sarti, consigliere regionale di Sì-Toscana a Sinistra.

“Ha comunque ragione -prosegue Sarti- l’imam Izzeddin Elzir: quella di Sesto non è la moschea di Firenze. Il sindaco Nardella, su questo, batta un colpo, o ha troppa paura in vista delle elezioni del 2019? Saremo a fianco della comunità islamica, nell’individuazione di un luogo fiorentino da destinare, finalmente, ad un culto libero ed esercitato in condizioni dignitose, cosa che certamente non succede nei locali di Borgo Allegri. Queste ore hanno dimostrato inoltre che i più oltranzisti, contrari alla moschea di Sesto Fiorentino nonostante il diretto ingresso in scena della Curia  fiorentina, sono alcuni esponenti di Forza Italia, di Fratelli d’Italia e, in tutta la sua violenza, Forza Nuova. Visto l’impegno del Vescovo stesso, gualche domanda gli amici del centrodestra che parlano di ‘Toscana a rischio islamizzazione’, inizino a porsela. Ricordiamo infine che grazie a una nostra mozione approvata in Consiglio regionale, la Toscana si è formalmente impegnata a garantire e favorire la libertà di culto, tenendo ben salda la laicità delle istituzione, garanzia di tutte le religioni”.

 

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