EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Approvata in Consiglio regionale la mozione di Sì Toscana a Sinistra che chiede alla Giunta di aumentare la dotazione organica della controllata Sviluppo Toscana s.p.a., incaricata di dare assistenza alle MPMI (micro, piccole e medie imprese) e gestire i finanziamenti regionali, nazionali ed europei.

“Al momento ci sono enormi ritardi nella liquidazione di progetti chiusi già nel 2016, e questo è un danno per una seria programmazione imprenditoriale” dichiarano i Consiglieri Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

“In alternativa, la mozione chiede un disegno organizzativo coerente con il processo di razionalizzazione delle partecipate, che dia vita a un nuovo soggetto unitario che supporti gli uffici regionali su tutti i temi dello sviluppo economico, possibilmente reinternalizzando funzioni oggi esternalizzate. Può essere scelta questa strada più ambiziosa ma arrivando a soluzioni concrete in tempi brevi”.

“Abbiamo anche chiesto alla Giunta di agire in altre due direzioni, quelle che riguardano i due maggiori canali di finanziamento pubblico per le aziende. Il Bando Microinnovazione, innanzitutto, destinato all’acquisizione di quei servizi qualificati che garantiscono maggiore competitività, perché il rischio è che i fondi destinati siano insufficienti”.

“Altro capitolo fondamentale è quello del Fondo Rotativo, emanazione del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr): se di recente la Giunta ha deciso il suo ammontare, manca l’accordo alla base della sua attivazione. Chiediamo che sia fatto molto velocemente e si faccia attenzione a che non venga sbilanciato troppo nella direzione del microcredito, un canale che in considerazione dei bassi tetti d’investimento e della necessaria coerenza dei progetti con il Piano nazionale Industria 4.0, rischia di restare sottoutilizzato”.

Commenta