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Presentata in Consiglio regionale della Toscana una mozione di Sì Toscana a Sinistra sul tema degli istituti scolastici sottodimensionati del Mugello. “Non possiamo che dichiararci soddisfatti della recente decisione della Regione e dell’Unione dei Comuni, presa a seguito della forte mobilitazione da parte degli studenti, consulte dei genitori, lavoratori e rappresentanze sindacali, di sospendere l’accorpamento di due scuole mugellane sottodimensionate, ovvero l’IC Marradi e l’IC Firenzuola, rispettivamente con il Liceo Giotto Ulivi e con l’IC di Scarperia – San Piero”, dichiarano Tommaso Fattori, consigliere regionale di Sì Toscana a Sinistra, ed Enrico Carpini, consigliere del gruppo Territori Beni Comuni presso l’Assemblea Metropolitana di Firenze.

“Scelte di questo tipo non possono prescindere da un esame attento di un territorio particolare come il Mugello, che deve fronteggiare problemi legati alla dispersione scolastica e alle difficoltà di trasporto. La formazione di nuovi Istituti Comprensivi può peraltro comportare cambiamenti potenzialmente critici per quanto riguarda il personale: custodi, collaboratori scolastici, assistenti tecnici e docenti”.

“In futuro, nell’eventualità sia necessario discutere cambiamenti di tale rilevanza, chiediamo vi sia il pieno coinvolgimento delle rappresentanze delle parti sociali, degli studenti e delle consulte dei genitori, oltre a tutti i soggetti istituzionali coinvolti, ossia le istituzioni scolastiche, i Comuni, le Conferenze Zonali per l’Educazione e l’Istruzione, la Città Metropolitana, la Regione e l’Ufficio scolastico regionale. Sicuramente, qualsiasi decisione che riguardi i prossimi cicli scolastici dovrà salvaguardare tutti i posti di lavoro e affrontare contestualmente i problemi legati alla dispersione scolastica e alle difficoltà del trasporto locale. Per il bene del territorio è fondamentale il rilancio degli istituti superiori di Borgo San Lorenzo, già oggi fiore all’occhiello tra le scuole dell’area metropolitana, secondo le ultime indagini di Eduscopio. Chiediamo che la Regione Toscana sia garante di questo percorso, che abbia al centro la qualità della didattica e la difesa delle peculiarità territoriali e dei piccoli numeri. E’ anche così che si impedisce la marginalizzazione e lo spopolamento di aree bellissime della nostra regione”, terminano Fattori e Carpini.

Qui in allegato la mozione presentata in Consiglio reigonale

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