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E’ stata presentata da Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra, un’interrogazione in merito al nuovo Regolamento Urbanistico del Comune di Viareggio e alla contestuale Variante semplificata al Piano Strutturale (delibera dell’8 agosto 2018), a seguito di alcuni articoli pubblicati dal giornale web Toscana Today, che sollevavano il tema delle forzature contenute in questi importanti atti. 

L’art.50 del Regolamento Urbanistico approvato dal Comune di Viareggio – premettono i consiglieri del Gruppo Consiliare Sì Toscana a Sinistra – interviene nelle zone «A» così come definite nel 1997, vale a dire nel Centro Storico, dando il via libera ad edificazioni in contrasto con le norme vigenti. Nei fatti si permette, «a titolo di premialità», oltre alla demolizione e ricostruzione, anche un aumento del 10% della superficie utile lorda. Ma la Regione Toscana aveva almeno cercato di arginare il così detto ‘Piano casa Berlusconi’ del 2009, introducendo il divieto di applicazione degli aumenti nei Centri Storici, cioè appunto nelle Zone «A». Mentre qui viene incredibilmente rotto anche questo argine.”

Inoltre, il Regolamento Urbanistico presentato dal sindaco Del Ghingaro e approvato dal Consiglio Comunale ammette l’ampliamento del 20% della superficie utile lorda. Ma mentre il ‘Piano Casa Berlusconi’ prevedeva un massimo di 300 mc, il Regolamento approvato a Viareggio non prevede alcun limite massimo. Oltretutto non si riferisce alle sole unità immobiliari residenziali, ma a tutte le destinazioni, ossia anche ad edifici ad uso commerciale, artigianale, direzionale. Il Regolamento Urbanistico è stato quindi approvato in violazione di legge, poiché in contrasto con il DM n.1444/1968, che non consente nelle zone «A» alcun aumento volumetrico, e con la legislazione regionale.”

I consiglieri regionali Fattori e Sarti esprimono anche “preoccupazione rispetto all’architettura del nuovo Regolamento Urbanistico” richiamando nella loro interrogazione le osservazioni della stessa Provincia di Lucca in ordine alla non sufficiente chiarezza, carenza di informazioni, non esaustività della documentazione e visione d’insieme poco chiara, elementi tali da non permettere di valutare la sua coerenza con i contenuti di indirizzo e normativi del PTCP. 

Nella loro interrogazione Fattori e Sarti chiedono alla Giunta Regionale “quali iniziative abbia assunto o intenda assumere per impedire che il nuovo Regolamento Urbanistico del Comune di Viareggio – quanto mai necessario dopo oltre vent’anni di assenza – si risolva in un provvedimento amministrativo destinato a non produrre l’effetto risolutivo sperato del vuoto regolamentare, per il suo conflitto con la normativa gerarchicamente superiore, e per la inadeguatezza del piano conoscitivo; e se non ritenga, anche in considerazione del particolare rilievo geo-economico di Viareggio nel contesto della Versilia e regionale, di dover intervenire per favorire l’adozione di un Regolamento idoneo alla sua funzione di programmazione urbanistica coerente alla definizione di una visione di città che possa indirizzare i futuri processi di trasformazione pubblici e privati”.

 

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