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“Siamo assolutamente convinti che l’attività degli operai forestali sia fondamentale in una Regione come la nostra, la cui superficie è coperta per metà da selve e boschi. Siamo assolutamente convinti che gli operai forestali abbiano professionalità preziose e indispensabili per la comunità, che sia importante la manutenzione dei nostri boschi contro gli smottamenti, gli incendi e le conseguenze delle alluvioni e che sia fondamentale la tutela dal dissesto idrogeologico e il controllo del bracconaggio e della fauna selvatica. Vogliamo sapere se di tutto ciò è altrettanto convinta la Giunta regionale. Se è così, agisca di conseguenza mettendo mano a una riorganizzazione del sistema efficiente e stabile, in cui la Regione Toscana assuma un ruolo centrale”, affermano Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali di Si Toscana a Sinistra.
“Le modifiche di legge e la risposta dell’Assessore alla nostra interrogazione non sembrano purtroppo andare in questa direzione e per questo ci siamo dichiarati insoddisfatti. Abbiamo ascoltato dall’Assessore evidenti riferimenti alle storture del passato, nel quale alcune assunzioni possono aver risposto a criteri socio-occupazionali, ma non abbiamo sentito parlare di progettualità future chiare e della salvaguardia della funzione degli operai forestali. Gli operai sono passati da circa 1.400 a 520, se questa drastica riduzione avvenuta negli anni abbia un senso potrà dircelo solo un serio piano d’interventi, impegni, mansioni e un corrispondente piano del fabbisogno di personale. L’idea di reperire fondi dalle convenzioni con i Consorzi di bonifica è un provvedimento tampone, così come lo è pensare di porre la questione dei finanziamenti al sistema forestale attraverso le leggi di bilancio annuali e non attraverso una programmazione triennale”.
“Abbiamo dato il nostro voto positivo alla modifica di legge preoccupati del destino di tanti lavoratori, ma ora è indispensabile andare avanti con la volontà di riorganizzare il servizio in funzione delle nostre montagne e del nostro ambiente e non in base a tagli aprioristici di bilancio”.

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