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A nostro giudizio la presidenza dell’Osservatorio del paesaggio regionale, carica ricoperta dal professor Agnoletti, professore associato dell’Università di Firenze, è assolutamente inadeguata ed è oltretutto in conflitto di interesse, dato che il presidente svolge anche attività professionale privata”, affermano Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra.

Da un lato l’Osservatorio non sta producendo le relazioni annuali che sarebbe invece tenuto ad elaborare: non ha comunicato alla Giunta e al Consiglio regionale alcun rapporto sull’attuazione del piano paesaggistico, pur previsto dalla legge regionale 65, e questa omissione vanifica gran parte della funzione dell’Osservatorio stesso. Non ci è chiaro quale sia stato, in questi anni, il ruolo del presidente a sostegno del lavoro dei tecnici e dei dirigenti regionali nel promuovere la raccolta dei dati necessari per valutare gli effetti del Piano Paesaggistico”.

Dall’altro lato il presidente ha un palese conflitto di interessi, dato che firma, come professionista privato, atti utilizzati per far ricorso contro la Regione su controversie giudiziarie relative proprio all’ osservanza del PIT e alla tutela del paesaggio”, continuano i consiglieri Fattori e Sarti.  “Proprio fra le recenti vicende urbanistiche, in relazione all’efficacia del Piano paesaggistico, c’è il caso di Poggio al Crino, a Punta Ala, dove un pesante progetto di lottizzazione, che prevedeva la costruzione di undici ville di 300 mq ciascuna, è stato respinto in sede di Conferenza paesaggistica lo scorso autunno. La Società Riopalma S.r.l. ha presentato subito ricorso al TAR della Toscana contro il Comune di Castiglione della Pescaia, la Regione Toscana, la Provincia di Grosseto e il MIBAC sostenendo i propri argomenti anche sulla base di una relazione redatta proprio dal professor Agnoletti testualmente citato come ‘presidente dell’Osservatorio sul Paesaggio’. Piano di lottizzazione poi definitivamente bocciato dal Tar, che ha confermato le misure previste dal Piano paesaggistico”.

Siamo stupefatti dall’imbarazzato silenzio e dalla mancanza di motivazioni con cui la maggioranza ha bocciato la nostra mozione oggi in aula. Chiedevamo di sapere per quale motivo l’Osservatorio del paesaggio non abbia a tutt’oggi prodotto alcun monitoraggio sull’attuazione del piano paesaggistico, chiedendo che si provvedesse urgentemente. Chiedevamo anche una relazione dettagliata delle attività svolte nel 2018, per conoscere quale sia stato il ruolo del presidente a sostegno del lavoro dei tecnici e dei dirigenti regionali nel promuovere la raccolta dei dati necessari per valutare gli effetti del piano. E sollecitavamo la giunta ad intervenire per revocare al professor Agnoletti la carica di presidente, in considerazione della sostanziale inattività dell’Osservatorio e del conflitto di interessi derivante dall’attività professionale che svolge privatamente. Non ci fermeremo qui e insisteremo perchè sia fatta chiarezza e affinché sia revocata la sua carica”.

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