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 “Non c’è nessuna circolare ministeriale che vieti, e nemmeno parli, della fantomatica propaganda gender. E’ invece bene, e questo è davvero nel rispetto delle circolari, che nelle scuole si promuova il rispetto delle differenze, contro ogni discriminazione di genere”. Lo afferma il consigliere regionale di Sì-Toscana a Sinistra, Paolo Sarti, commentando le polemiche nate intorno all’Osservatorio per le politiche della famiglia Aps, presieduto da Valerio Lago, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Cascina (Pisa). “Vogliamo rassicurare gli esponenti del centrodestra, a partire dalla sindaca leghista Susanna Ceccardi -continua Sarti- che nelle scuole vi sono progetti che giustamente promuovono e valorizzano il rispetto delle differenze di genere per rimuovere stereotipi emarginanti e prevaricanti”.

“Le scuole vanno lasciate tranquille in questo delicato percorso, e se vi sono dubbi da parte delle famiglie, il compito dei sedicenti esperti è semmai quello di rasserenarne gli animi, facendo cultura e non demagogia. La vera  propaganda in atto a Cascina – conclude Sarti- non è tanto quella “no gender”, ma piuttosto la solita propaganda politica di certa destra che punta ad esacerbare i rapporti fra cittadini e istituzioni. Gli studenti del liceo Dini a Pisa hanno chiamato Arcigay a parlare di educazione sessuale? Bene, possiamo solo applaudirli: certi confronti fanno cultura ed aprono la mente”

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