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“Il megaprogetto di impianto eolico da realizzare sul crinale principale dell’Appennino toscano, nei Comuni di Dicomano e Vicchio, avrebbe un enorme impatto paesaggistico, morfologico e ambientale in un contesto caratterizzato da un alto rischio sismico, da fragilità idrogeologica e in un territorio la cui vocazione turistica è in via di sviluppo”. È quanto ha affermato il capogruppo di Sì Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori, in merito al progetto che prevede la realizzazione di un parco eolico dotato di otto impianti della misura di 160 metri di altezza per 120 metri di larghezza, con pale di 60 metri l’una. “La vera logica delle energie rinnovabili prevede la realizzazione di reti diffuse di autoproduzione energetica e il superamento dei megaimpianti, specie se collocati in aree di simile valore ambientale e paesaggistico”.

“A tutto ciò si deve aggiungere il disboscamento di un’ampia area, la realizzazione di un elettrodotto interrato lungo 20 km e di una strada camionabile in grado di condurre decine e decine di trasporti eccezionali fino a Giogo di Corella”. Fattori ha ricordato anche “la mancanza, per vari anni, di qualsiasi processo di condivisione, informazione e partecipazione, da parte delle amministrazioni comunali, rispetto allo sviluppo delle energie rinnovabili nel territorio mugellano. Un atteggiamento che si è adesso trasformato improvvisamente in un’acritica accettazione di questo megaprogetto senza che sia stata richiesta alcuna verifica o approfondimento”.

“Nei territori interessati è nata una diffusa mobilitazione contraria alla realizzazione del megaparco eolico, che unisce associazioni ambientaliste e comitati civici oltre a consiglieri comunali locali e a forze politiche del territorio, e noi siamo al loro fianco”. “Ogni singolo progetto – ha concluso Fattori – deve essere valutato in relazione alla specifica realtà in cui è previsto, a partire da una zonizzazione che deve essere condivisa con la popolazione locale”. A tale scopo, il gruppo di Sì Toscana a Sinistra in Consiglio regionale ha presentato una mozione che chiede alla Giunta di valutare “con rinnovata attenzione e cautela il grave impatto paesaggistico, morfologico e ambientale di un impianto eolico di simili dimensioni nei Comuni di Vicchio e Dicomano, escludendolo dalla progettualità futura relativa alle politiche energetiche regionali”.

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