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Sono state approvate dal Consiglio regionale due mozioni contro il progetto di pirogassificatore KME, ambedue a prima firma Fattori, la prima senza simboli e firmata unitariamente dagli altri capigruppo Pecori, Giannarelli, Spinelli, Marcheschi e la seconda firmata, oltre che dal collega di Sì Paolo Sarti, anche da Giovannetti, Baccelli e Marras”.

“Dopo la consegna, ieri, delle 9mila firme raccolte contro il pirogassificatore dal Movimento la Libellula e dai comitati e dopo l’approvazione odierna delle due mozioni, KME non può pensare di andare avanti come se nulla fosse e la giunta regionale non può continuare a sostenere un accordo insostenibile”, dichiara il capogruppo di Sì – Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori.

“Nessuno vuole il pirogassificatore: non lo vuole la popolazione, i comuni interessati, la provincia di Lucca e non lo vuole il Consiglio regionale. Se KME intende davvero autoprodurre energia, saremo tutti in prima linea a sostenere la realizzazione di una piattaforma energetica alimentata da fonti incontrovertibilmente pulite e rinnovabili, come l’energia solare. Al momento, invece, KME sembra solo pronta ad abbracciare un nuovo business assai remunerativo, quello dell’incenerimento degli scarti del pulper di cartiera. Come dimostra la recente cessione da parte di KME a un gruppo cinese di una fetta consistente della produzione tradizionale, quella di Serravalle, l’affidabilità non sembra la prima caratteristica dell’azienda. C’è persino il rischio che, in un futuro prossimo, si fermi l’attività e resti solo l’inceneritore, oltretutto in una valle caratterizzata da consistenti inversioni termiche e con una situazione epidemiologica preoccupante”, continua Fattori.

“C’è chi sta provando a mettere i lavoratori KME contro la popolazione, con il solito ricatto che prova a contrapporre il lavoro alla salute. In realtà è possibile, anzi necessario, produrre nel rispetto dell’ambiente e della salute, così com’è possibile autogenerare energia in maniera davvero sostenibile. Nel bruciare gli scarti del pulper invece non c’è niente di pulito né niente di circolare”, prosegue Fattori.

“La Giunta regionale dovrà finalmente attivarsi presso KME, come già deciso a luglio a seguito di un’altra nostra mozione approvata all’unanimità ma rimasta ad oggi inattuata, per definire soluzioni tecnologiche che garantiscano l’autoproduzione di energia da fonti realmente e indiscutibilmente pulite e rinnovabili. Abbiamo stavolta aggiunto un’ulteriore richiesta, ossia impegniamo la giunta a farsi promotrice di un tavolo istituzionale con l’azienda e con i Ministeri interessati, oltre che ad attivare un percorso pubblico di partecipazione”. “Finora cittadini e istituzioni locali non sono stati ascoltati e il Governo regionale non ha preso in considerazione la volontà politica dell’assemblea”.

“E’ finito il tempo di giochini e ricatti, se davvero KME vuole rilanciare la produzione e l’occupazione deve scegliere la sostenibilità sociale, economica e ambientale, applicando le migliori pratiche, già facilmente reperibili, di risparmio energetico e autoproduzione con energie davvero rinnovabili, utilizzando le tariffe agevolate per il settore”, conclude Fattori.

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