EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

PISA MOVER, FATTORI E SARTI (Sì): “EMERSO QUADRO DISASTROSO. REGIONE SI INTERESSI ED EVITI COLPO LETALE ALLE CASSE DEL COMUNE DI PISA”

“I numeri non sono ancora chiari nel dettaglio, ma è emerso con certezza che i conti del Pisa Mover sono sballati e gli introiti persino in caduta libera. La Regione Toscana deve interessarsi direttamente della vicenda per evitare un colpo durissimo alle casse del Comune di Pisa, nell’interesse dei cittadini, al di là del colore politico della Giunta”. Lo affermano in consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti, alla luce della risposta del sindaco Michele Conti al question time del consigliere di Pisa Ciccio Auletta (Una città in Comune – Prc). I consiglieri regionali di Sì hanno presentato una mozione in tal senso la scorsa settimana.

“La Regione Toscana versa ogni anno 800 mila euro per sostenere l’insostenibile People Mover. Adesso sappiamo – continuano i consiglieri di Sì – che fra gennaio a settembre 2018 c’è stato un crollo nel numero dei viaggiatori che utilizzano il Pisa Mover e usufruiscono del parcheggio del Galilei rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il che ha prodotto minori introiti rispetto al previsto per circa 930 mila euro. La differenza in negativo rispetto a quanto previsto nel Pef pare oscillare tra il milione e mezzo e i tre milioni di euro. Un abisso che certifica il fallimento di questa infrastruttura. Insomma, si sta realizzando esattamente lo scenario che avevamo previsto”.

“Entro il 31 dicembre, quando scadrà la deroga ottenuta dal Comune di Pisa rispetto al ripristino dell’equlibrio finanziario di Pisa Mover, è fondamentale sapere nel dettaglio  a quanto ammonta la differenza tra i ricavi previsti all’interno del Pef e quelli effettivamente realizzati”.

“In parte comprendiamo le ragioni del Sindaco quando parla di complicatezza estrema e di meccanismo infernale per quanto concerne i rapporti con la Spa. Il Comune di Pisa non può essere lasciato in balia di questa tempesta come un’imbarcazione alla deriva”, concludono Fattori e Sarti.

Commenta