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La Regione Toscana finanzierà, in tempi rapidi, progetti volti alla riduzione delle plastiche nei corsi d’acqua, in una prospettiva di economia circolare e di riduzione dei rifiuti. Progetti da definire in collaborazione con le Università e gli istituti di ricerca presenti sul territorio toscano, valorizzandone l’esperienza e le competenze. I passi da compiere sono svariati: raccolta dati sulla presenza di rifiuti plastici nei fiumi in termini di quantità, composizione e tipologia, in modo da individuarne le fonti e adottare azioni di riduzione ed eliminazione; sensibilizzazione della cittadinanza sul tema delle plastiche nei fiumi, e di conseguenza nei mari, attraverso meccanismi di ‘citizen science’; organizzazione di momenti di informazione, anche attraverso esperienze dirette in spazi aperti; creazione di un modello pilota di «gestione circolare» del fiume. Le diverse proposte, ulteriormente articolate, sono contenute in un ordine del giorno presentato da Sì-Toscana a Sinistra e approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale a fine 2019.

E’ evidente che la via maestra è estendere il divieto di produrre e utilizzare gli articoli in plastica monouso anche ad altri oggetti, riducendo all’origine la gran quantità di materiale plastico in commercio e sostituendolo con materiali non inquinanti. Allo stesso tempo è necessario rimuovere la gran quantità di plastica che troviamo già oggi sulle nostre spiagge, nei nostri fiumi, nei nostri boschi e impedire che ci finisca nuovamente altra plastica nei prossimi mesi”, commentato i consiglieri Tommaso Fattori e Paolo Sarti di Sì Toscana a Sinistra.

La plastica nei corpi idrici è un pericolo per l’uomo e per l’ambiente marino e ha anche ingenti ripercussioni economiche sulle comunità costiere. Per fortuna si stanno moltiplicando le iniziative di contrasto alla plastica in mare, mentre troppo poco si sta ancora facendo per i fiumi, anche se nel 2020 dovrebbe partire il progetto di barriera sul fiume Arno finalizzata ad intercettare i rifiuti. Si tratta anche in questo caso di una proposta di Sì Toscana a Sinistra approvata dal Consiglio regionale”.

Dobbiamo urgentemente intervenire sui fiumi anche perché buona parte della plastica presente nei mari e sulle nostre spiagge proviene dai corsi d’acqua. I principali rischi associati alla presenza di plastiche e microplastiche negli ecosistemi acquatici – precisano Fattori e Sarti – sono la perdita di specie e la riduzione della biodiversità, con la conseguente riduzione delle risorse ittiche e i suoi possibili risvolti commerciali ed economici, oltre che la minaccia per la salute dell’uomo”. 

In questo periodo vari fiumi e torrenti della Toscana, dopo l’abbassamento del livello delle acque di piena, hanno mostrato uno scenario desolante, essendo purtroppo disseminati da una quantità indescrivibile di plastica”, concludono Fattori e Sarti. 

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