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Approvata dal Consiglio regionale la mozione presentata dal gruppo consiliare Sì – Toscana a Sinistra che chiede che le nuove ‘linee guida regionali’ prevedano l’utilizzo dell’innovativa tecnologia degli ecodragaggi. La mozione chiede anche di sostenere la creazione di una vera e propria ‘Banca delle Sabbie’, in grado di facilitare i ripascimenti degli ampi tratti della nostra costa pesantemente colpiti dall’erosione. La mozione, presentata a marzo 2018, è stata emendata in aula dal PD.

“La scorsa primavera abbiamo organizzato un convegno per presentare e discutere con esperti, referenti istituzionali e categorie imprenditoriali un’importante innovazione tecnologica, tutta italiana, o per meglio dire toscana. Si tratta del così detto ecodragaggio, che permette di intervenire sui porti che si stanno insabbiando ma anche sui fiumi e sui bacini che si stanno colmando, estraendo i sedimenti senza inquinare, rigenerandoli e ripulendoli, e quindi massimizzando il loro riuso, senza più bisogno di dover ricorrere alle discariche. Una soluzione amica dell’ambiente e persino più conveniente dal punto di vista economico rispetto ai dragaggi tradizionali. Allo stesso tempo, l’ecodragaggio ci consente di dare un contributo sostanziale alla lotta all’erosione costiera”, dichiara il capogruppo di Sì Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori.

“Il settore italiano dei dragaggi manca purtroppo di aggiornamento tecnologico, il che rende problematici e inquinanti gli interventi pur necessari per il mantenimento e lo sviluppo dei nostri porti, che sono un segmento infrastrutturale fondamentale per la Toscana e per il Paese. Occorre superare tecnologie antiquate, come il dragaggio a benna bivalve o aspirante-refluente, che producono inquinamento ambientale sia nell’acqua sia a terra, con le vasche di colmata. Inoltre i sedimenti dei bacini portuali, se non rigenerati adeguatamente, non sono utilizzabili né per i ripascimenti costieri né come materiali per l’edilizia e quindi, una volta trasportati a terra, non possono che avere come destinazione finale la tradizionale discarica. Ma questo è un grandissimo spreco, poiché tante nostre spiagge necessitano ogni anno di molta sabbia per contrastare l’erosione, un fenomeno purtroppo in espansione”.

“La sabbia recuperata attraverso gli ecodragaggi servirà a ripascere le spiagge che si stanno erodendo, garantendo una tenuta assai maggiore rispetto ai ripascimenti tradizionali, come ha recentemente dimostrato la sperimentazione avvenuta su una parte del litorale di Marina di Massa. La forte mareggiata del novembre scorso ha colpito pesantemente gli stabilimenti, l’unico tratto di spiaggia rimasto integro, quasi non fosse stato sfiorato dalle onde, è quello dove l’arenile era stato ricostituito grazie al dragaggio ecologico, che assicura una caratteristica granulometrica in grado di dare longevità degli interventi”.

“Dopo il voto di oggi la Regione Toscana aggiornerà le proprie linee guida, riorientando gli indirizzi delle Autorità portuali affinché questa tecnologia non sia più esclusa quando viene pianificato il dragaggio dei nostri porti. Ma l’ecodragaggio potrà essere utilizzato anche nei fiumi e nei bacini che, come denunciato dai Consorzi di Bonifica, ogni anno si riempiono di sedimenti che non si sa come smaltire”.

“Grazie all’approvazione della nostra proposta, in armonia con i principi dell’economia circolare, la Regione Toscana si farà anche capofila in Italia del progetto ‘Banca delle Sabbie’, per mettere in diretto e immediato contatto domanda e offerta: da una parte le zone da ripascere, le aziende balneari e i Comuni che hanno bisogno di contrastare l’erosione del litorale, dall’altra chi ha recuperato le sabbie in maniera virtuosa e pulita”, termina Fattori.

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